Fusione FCA-Renault: l’operazione spiegata in 6 punti

La notizia della fusione tra FCA e Renault ha fatto impazzire le azioni delle due società in Borsa. Ora gli analisti stanno vagliando attentamente i 6 punti focali dell’operazione per valutarne appieno le potenzialità

Fusione FCA-Renault: l'operazione spiegata in 6 punti

In mattinata FCA ha annunciato di aver presentato a Renault una proposta di fusione non vincolante.

Se questa operazione dovesse andare in porto, verrebbe creato il terzo gruppo automobilistico più importante al mondo, con una capacità di vendita annuale di quasi 9 milioni di veicoli.

Leggi anche

FCA propone fusione alla pari a Renault, boom delle azioni

Quanto vale fusione FCA-Renault per l’Italia

Il Consiglio di Amministrazione di Groupe Renault conferma che la proposta sarà messa al vaglio del CdA di questa mattina. Questo progetto fa seguito a un’importante serie di dialoghi tra i due colossi del comparto auto, che hanno avuto l’obiettivo di identificare prodotti e ambiti geografici in cui si potrebbe creare una partnership.

Fusione FCA-Renault: più di un anno per costituire la nuova società

In una lettera ai dipendenti, questa mattina il CEO di FCA, Mike Manley, ha annunciato che la formazione del nuovo gigante del settore automotive potrebbe richiedere oltre un anno.

Il manager sostiene anche che FCA parte da una posizione di forza, avendo concluso il 2018 con la migliore posizione finanziaria da quando è stata costituita la società.

Sebbene l’esito del deal non sia ancora scontato, Manley vede in Renault un’opportunità di rafforzamento dell’azienda, che creerebbe anche più valore per gli azionisti e per gli stakeholder. In Italia, questa operazione non causerà la chiusura di nessuno stabilimento FCA.

Ecco i 6 punti focali dell’operazione di fusione fra FCA e Reanault che il mercato sta vagliando attentamente per valutare le potenzialità dell’aggregazione.

1) Una fusione alla pari

Secondo quanto si legge dal comunicato stampa diffuso da FCA, la nuova società sarà detenuta per il 50% dagli azionisti di FCA e per l’altro 50% da quelli di Groupe Renault. In questo quadro, la governance sarà paritetica, con una maggioranza di consiglieri indipendenti. Oltre a ciò, tutti gli azionisti potrebbero acquisire diritti di voto (loyality voting rights) in un sistema di loyality.

2) Composizione del nuovo Cda

Il matrimonio tra FCA e Groupe Renault verrebbe effettuato come fusione sotto una capogruppo olandese. Il Consiglio di Amministrazione sarebbe composto da 11 membri: di questi, la maggioranza saranno indipendenti e le due società avrebbero un numero uguale di consiglieri, 4 a testa. Infine, un consigliere verrà attribuito a Nissan.

3) I dividendi straordinari per gli azionisti FCA

Per attenuare la disparità di valori nel mercato azionario, agli azionisti di FCA verrebbe riconosciuto un dividendi extra per un totale di 2,5 miliardi di euro.

Oltre a questo, i detentori di azioni della società guidata da Mike Manley riceverebbero le azioni Comau o, se lo spin-off di quest’ultima azienda non dovesse avere luogo, vi sarebbe un dividendo aggiuntivo di 250 milioni di euro. Al momento infatti, la capitalizzazione di FCA è di 17.752,76 milioni di euro, mentre quella di Renault è di 16.959,7 milioni di euro.

4) Sinergie sopra 5 miliardi

Grazie alla convergenza delle piattaforme, al consolidamento degli investimenti nei sistemi di propulsione ed elettrificazione e dalle economie di scala, le sinergie di questa fusione sarebbero superiori ai 5 miliardi di euro. È previsto il raggiungimento delle sinergie entro la fine del sesto anno dopo la chiusura dell’operazione. Nello specifico, contando i 3-4 miliardi di euro di costi di implementazione cumulativi, le sinergie produrrebbero un flusso di cassa positivo dal secondo anno in avanti.

Su base aggregata (sui dati di fine 2018) i ricavi del colosso dovrebbero aggirarsi nell’ordine dei 170 miliardi di euro, mentre l’utile operativo supererebbe i 10 miliardi di euro, con un utile netto nell’ordine degli 8 miliardi di euro.

5) FCA-Renault: una presenza globale

La società capogruppo avrà sede in Olanda e sarà quotata a Borsa Italiana, all’Euronext di Parigi e al New York Stock Exchange. Oltre a questo, la fusione produrrebbe la quarta società in Nord America, la seconda in EMEA e la prima in America Latina. In tale contesto, verrebbe accresciuta anche la presenza nella regione dell’Asia Pacifica.

6) Una copertura di mercato completa

Tra FCA e Groupe Renault verrebbe creato uno dei più grandi poli al mondo in termini di fatturato, volumi, redditività e tecnologia, e venderebbe (su base annua) 8,7 milioni di veicoli. La società sarebbe uno dei leader mondiali nelle tecnologie EV e nei marchi premium, nei Suv, nei pickup e nei veicoli commerciali. Verrebbero quindi coperti tutti i segmenti chiave di mercato.

FCA e Renault volano in Borsa

Al momento della scrittura, le azioni FCA volano a 12,69 euro, in ascesa del 10,77% rispetto alla chiusura di venerdì. Più marcato il rialzo di Renault, che all’Euronext di Parigi fa segnare un apprezzamento del 15,77%, attestandosi a 57,61 euro.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Fiat Chrysler Automobiles (FCA)

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.