Ancora tensioni sul sistema finanziario cinese e lo yen continua a muoversi in modo molto violento. Il sentiment degli investitori potrebbe peggiorare nelle prossime ore
Sul forex resta elevata la volatilità sullo yen, che si sta muovendo da ieri con oscillazioni spesso violente e imprevedibili. La valuta nipponica storicamente tende ad apprezzarsi molto nelle fasi di incertezza dei mercati, soprattutto se avviene uno shock o se ci sono timori per potenziali eventi negativi sul sistema finanziario. D’altronde lo yen resta una delle valute più vendute nelle fasi di euforia dei mercati, utilizzata come moneta di finanziamento per i carry trade, per cui quando avviene un’inversione del trend la chiusura simultanea delle posizioni short in leva sulla valuta giapponese provoca forti scossoni sui cambi dello yen e sul forex in generale.
Ora a preoccupare gli investitori è l’instabilità del mercato finanziario cinese, messo sotto stress dall’aumento dei tassi sul mercato interbancario. Stanotte la situazione sembrava tornata nuovamente sotto controllo, grazie alla comunicazione del dato preliminare relativo all’indice Pmi manifatturiero cinese calcolato da Hsbc, che a ottobre è volato sui massimi degli ultimi 7 mesi a 50,9 punti dai 50,2 punti del mese di settembre. Nonostante il lieve rimbalzo di Tokyo, il sentiment degli investitori è ancora negativo tanto che lo yen è tornato ad apprezzarsi dopo l’apertura dei mercati europei.
Il tasso di cambio dollaro-yen, che era salito questa notte a 97,60, è sceso nuovamente in area 97,30 e ora potrebbe andare ad effettuare il test dei supporti di 97,15, minimo di ieri. Grande volatilità poi sul cross euro-yen, che ieri era sceso a 133,60. Stanotte era avvenuto un maxi-rimbalzo fino a poco sotto 134,80, ma poi le forze venditrici hanno ripreso in mano la situazione riportando i prezzi a 134.
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