Forex, euro-franco svizzero tenta di sbloccarsi al rialzo: market mover in arrivo. Target a 1,078?

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Forex, euro-franco svizzero tenta di sbloccarsi al rialzo: market mover in arrivo. Target a 1,078?

Il cambio euro-franco svizzero inizia la settimana spingendo al rialzo oltre quota 1,072: sarà la volta buona per uscire dall’ultimo mese di lateralità?

Il cambio euro-franco svizzero è protagonista di un avvio sprint in questa seconda settimana di gennaio, con un rialzo che cerca di dare seguito al movimento delle ultime sessioni.

Il calendario economico ha visto già la pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio svizzere per il mese di novembre, in rialzo, risultato che non ha però impedito il movimento a favore della moneta unica, in grande spolvero anche contro il dollaro USA.

Il dominio del biglietto verde continuerà secondo SocGen ma questo non sembra compromettere l’attuale tentativo di EUR/CHF di risalire verso quota 1,08, dopo averla abbandonata ad inizio dicembre.

Il resto della settimana vede altri importanti market mover, con il tasso di disoccupazione svizzero atteso per domani e i minute della BCE rinviati a questo giovedì.

Dopo aver visto le previsioni per la settimana di euro-dollaro, analizziamo ora le prospettive a breve termine per il cambio euro-franco svizzero.

Forex, euro-franco svizzero ci prova di nuovo: sarà la volta buona per tornare rialzisti?

Il cambio euro-franco svizzero apre la giornata a favore della moneta unica, prima di ritracciare parte del suo rialzo e mantenersi poco al di sopra di quota 1,072, in ogni caso ben oltre i minimi della scorsa settimana a 1,067.

Il cambio è infatti da circa un mese rinchiuso in un andamento laterale tendente al ribasso, tra i livelli di 1,067 e 1,078, nel quale cerca ora di inserire una nuova parentesi rialzista.

Nei prossimi giorni sarà importante monitorare i pochi ma importanti market mover che coinvolgeranno EUR/CHF, atteso domani dal tasso di disoccupazione di dicembre della Svizzera e dai minute della BCE giovedì, anticipati dai dati sulla produzione industriale di novembre.

L’andamento di medio termine di euro-franco svizzero è iscritto all’interno di un triangolo ribassista, come osservabile dal seguente grafico giornaliero:

La trendline in rosso e il supporto in verde a 1,067 delimitano i confini del triangolo, sul quale quindi pesa un’andamento rivolto al ribasso ma che ora vive una spinta rialzista di breve termine.

Le ultime sei candele del D1 hanno infatti segnato una sequenza di minimi crescenti, con il prezzo tornato sopra la media mobile a 20 periodi e altri segnali positivi provenienti dagli oscillatori.

L’RSI gira nell’intorno del suo valore medio ma con un orientamento chiaramente rialzista, così come il MACD sembra prossimo al raggiungimento di quota 0 dopo le due lunghe parentesi ribassiste degli ultimi due mesi.

Ora c’è quindi da capire quanto sostenuto sarà l’attuale andamento rialzista e se riuscirà a raggiungere il primo target, che attende EUR/CHF a 1,078.

A quel punto si potrebbe uscire dalla lateralità delle ultime settimane mirando alla resistenza a 1,083 e, successivamente, all’eventuale rottura del triangolo, con relativo cambio di prospettive per il medio termine.

L’attuale stato di forma del dollaro, tuttavia, rende difficile credere ad un rialzo di questa entità da parte della moneta unica, che vede molto più verosimile l’ennesimo test del supporto chiave a 1,067.

Un suo eventuale abbattimento riporterebbe la quotazione ai livelli di metà 2015, ad eccezione dell’affondo nel giorno della Brexit, con la concretizzazione dell’uscita più classica da un triangolo ribassista.

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