Le vendite di Fiat in Italia non sono mai state così basse come adesso. Attualmente infatti la quota di mercato che la principale casa italiana ha nel nostro paese è pari al 9,9 per cento. Si tratta di un dato molto basso se consideriamo che negli scorsi decenni il marchio automobilistico di Torino aveva superato anche il 50 per cento salvo attestarsi durante l’era Marchionne a circa il 20/21 per cento del mercato.

I nuovi modelli salveranno Fiat dalla crisi di vendite?

Il tracollo in particolare è avvenuto a marzo. Infatti a gennaio e febbraio Fiat aveva comunque ottenuto il 17% delle vendite totali di auto nel nostro paese. Con lo scoppio dell’epidemia di coronavirus e il crollo delle vendite di auto nel nostro paese, le vendite di auto della casa torinese sono peggiorate più di quelle della concorrenza.

Secondo gli esperti ciò è dovuto principalmente alla mancanza di novità nella gamma che ormai da molti anni non porta nulla di nuovo. Con l’uscita di scena di auto popolari come Fiat Punto inoltre si è persa una larga fetta di clientela nel segmento B del mercato. Le cose si spera possano migliorare già a partire dai prossimi mesi.

Questo grazie all’arrivo dei nuovi modelli. Il primo sarà Fiat 500 elettrica che è stata già presentata all’inizio dello scorso mese. Poi nella seconda metà dell’anno toccherà all’atteso restyling di Fiat Tipo che porterà come principale novità la versione fuoristrada Fiat Tipo Cross. Questo però sarà solo l’inizio di un’autentica rivoluzione che aspetta la gamma della casa italiana.

Infatti arriveranno 2 nuovi modelli nel segmento B di cui uno forse potrebbe essere la nuova Fiat Punto. Questo senza dimenticare che il capo globale di Fiat, Olivier Francois nelle scorse settimane ha promesso l’arrivo sul mercato nei prossimi anni di auto anche di segmento C e D con la nascita di una nuova famiglia Panda.