Feste private e cene con amici: le regole per la zona rossa, gialla e arancione

Si possono fare feste private o cene a casa o al ristorante? Ecco tutte le regole per compleanni, feste di laurea con amici e familiari.

Feste private e cene con amici: le regole per la zona rossa, gialla e arancione

Si possono fare feste private o cene con amici in casa o al ristorante? Nel giro di pochi giorni i vari DPCM emanati dal governo per far fronte all’emergenza sanitaria hanno cambiato più volte le carte in tavola, creando spesso confusione tra i cittadini.

Uno degli aspetti che ha subito più modifiche sono proprio gli incontri con gli amici e con i congiunti in casa anche per festeggiare compleanni, feste di laurea o per delle semplici cene e le regole per i ristoranti. Ma vediamo cosa dice l’attuale decreto in vigore fino al prossimo 3 dicembre.

Feste private in casa: le regole nella zona rossa, gialla e arancione

Nell’ultimo DPCM a differenza dei precedenti non si fa particolare riferimento agli incontri all’interno delle proprie abitazioni private, tuttavia, il premier Conte e il Governo hanno più volte raccomandato di evitare gli incontri sia all’aperto che al chiuso se non strettamente indispensabili. Nel documento si legge infatti:

“Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.

Anche con l’ultimo documento firmato dal premier si ribadisce l’uso della mascherina in casa in presenza di persone non appartenenti al nucleo familiare. Di fatto quindi il governo lascia la libertà di incontrarsi nelle abitazioni private affidandosi al buon senso dei cittadini. Essendo una raccomandazione non possono esserci sanzioni qualora non venga rispettata, tuttavia sarebbe meglio non incontrare amici e parenti per celebrare compleanni, feste di laurea o semplice cene o aperitivi, e rimandarli a momenti migliori.

Anche le cene in famiglia sono sconsigliate, in virtù del fatto che la maggior parte dei contagi al momento è ricollegabile proprio a focolai scoppiati all’interno delle famiglie.

Nel documento del 13 ottobre, le cene, feste private e incontri erano state limitate ad un numero massimo di 6 persone non conviventi, ma già a partire dal successivo DPCM, quello del 24, la dicitura è stata modificata: “Viene raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.

La situazione cambia leggermente in base alle zone di appartenenza, se quanto detto fino ad ora è valido nelle zone gialle, all’interno delle zone arancioni vi è l’obbligo di rimanere all’interno del proprio comune, di conseguenza non sarà possibile recarsi a casa di un amico che vive in un comune diverso dal nostro. Nelle zone rosse invece non si può uscire di casa se non per specifiche ragioni motivate da esigenze di lavoro, studio e salute e quindi le visite ad amici e parenti non sono incluse. Nel documento del Governo si può infatti leggere: “All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute. Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso.

Si può festeggiare al ristorante?

Anche i festeggiamenti nei ristoranti vengono vietati con il nuovo DPCM. Il documento infatti non permette pranzi dopo cerimonie e festività sia civili che religiose. Attualmente infatti è concesso andare al ristorante fino alle ore 18 con un massimo di 4 persone al tavolo.

Nelle zone rosse e arancioni inoltre non si può andare al ristorante dal momento che sono tutti chiusi, in queste regioni è possibile solamente ordinare cibo e bevande da asporto fino alle 22 ed è consentita la consegna a domicilio.

Cosa rischia chi fa feste private: le sanzioni

Per quanto riguarda la zona gialla e quella arancione i cittadini non possono essere sanzionati qualora non venga rispettata la raccomandazione imposta da Palazzo Chigi, dal momento che questa non ha valore di legge.

Altra questione è per la zona rossa, in questo caso non si possono andare a trovare amici e parenti non conviventi e dunque chi organizza feste, cene o altre celebrazioni con persone non appartenenti al proprio nucleo familiare convivente rischia la multa da 400 a 1.000 euro come previsto nel decreto Cura Italia. Nei ristoranti nella zona gialla non saranno sanzionati solamente i gestori (con sanzioni fino a 3.000 euro e la sospensione della licenza), ma anche i cittadini che non rispetteranno il provvedimento. Anche in questo è prevista una multa che parte da 400 euro.

Argomenti:

Italia Coronavirus DPCM

Iscriviti alla newsletter

Money Stories