Posso tornare a casa in un’altra Regione?

Isabella Policarpio

1 commento

Quali sono le regole per tornare a casa, nel luogo di domicilio o residenza, in un’altra Regione? Lo spostamento è consentito o vietato? Misure in zona rossa, arancione e a Pasqua.

Posso tornare a casa in un'altra Regione?

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Posso tornare a casa in un’altra Regione nonostante la zona rossa nazionale? Cosa rischio? In vista delle vacanza di Pasqua e Pasquetta moltissimi italiani si fanno queste domande.

La risposta è sì, non c’è alcun divieto per chi intende rientrare a casa, nella Regione dove ha il domicilio o la residenza.

Questo interessa soprattutto lavoratori e studenti fuori sede che sono in procinto di tornare nei Comuni di origine per trascorrere le vacanze pasquali in famiglia.

Ma cosa si intende esattamente per domicilio, residenza e abitazione secondo gli ultimi decreti? Scopriamolo in questo articolo.

Tornare a casa in un’altra Regione: quando si può

Nonostante l’estensione del divieto di uscire dalla Regione, si può sempre tornare a casa, ovvero nel luogo che corrispondere alla residenza, al domicilio o all’abitazione, secondo indicazione e definizione delle Faq del governo:

  • Residenza, quindi il luogo che corrisponde alla “dimora abituale” (articolo 43, comma 2, Codice civile) dove un soggetto vota in quanto iscritto alle liste elettorali e ha il medico di famiglia.
  • Domicilio, cioè il luogo in cui una persona “ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi” (articolo 43, comma 1, Codice civile). Gli interessi possono essere di natura economica, personale, sociale e politica.
  • Abitazione, individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuati, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze.

Il decreto in vigore ammette la possibilità di raggiungere il partner o coniuge ubicato in un’altra Regione sempre che il luogo di destinazione coincida con residenza/domicilio/abitazione di colui che si mette in viaggio.

Tornare nella seconda casa fuori Regione, adesso si può

Dal 16 gennaio 2021 è caduto il divieto di raggiungere la seconda casa ubicata in un’altra Regione. Tuttavia tale possibilità è limitata al “rientro”.

Vale a dire che può tornare alla seconda casa soltanto chi è in possesso di un titolo valido con il quale provare di aver avuto un valido motivo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021.

Tornare a casa in un’altra Regione: coprifuoco e autocertificazione

Il viaggio per tornare a casa può avvenire a bordo di un mezzo proprio o pubblico, nel rispetto del coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 del mattino e con modulo di autocertificazione con cui giustificare lo spostamento.

Qui alla voce “altri motivi” bisogna indicare che lo spostamento è necessario a raggiungere il luogo di abitazione, l’indirizzo di partenza del viaggio e quello di destinazione.

Si ricorda che dichiarare informazioni false non è un semplice illecito amministrativo (come non indossare la mascherina) ma un reato vero e proprio previsto dal Codice penale all’articolo 495, “Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale”, e si rischiano da 1 a 6 anni di carcere.

Argomenti

# Fase 2

Commenti

1

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

La mia fidanzata, bloccata in Lombardia dove ha la residenza, vorrebbe raggiungermi in Friuli per continuare il lockdown.
E’ possibile eleggere il suo nuovo domicilio a casa mia e spostarsi dopo il 4 maggio?
Se sì, serve inviare preventivamente qualche documento al comune o basta dichiararlo nell’apposito spazio nell’autocertificazione che porterà con se?

Cerca la tua Azienda su