Facebook chiude Whatsapp? No, era solo un errore di traduzione. Figuraccia italiana

Whatsapp non chiuderà. Eccovi il clamoroso errore dei giornali italiani

Che gli italiani non fossero proprio ferrati sull’inglese è sempre stato risaputo, ma che i principali media italiani potessero incorrere in un errore di traduzione così grossolano se l’aspettavano in pochi.

Nel tardo pomeriggio di ieri una notizia è apparsa come un fulmine a ciel sereno sulle principali pagine dei quotidiani nostrani, mandando nel panico milioni di utenti che nel giro di qualche secondo hanno immaginato i loro smartphone privi della tanto amata icona verde.

“Facebook chiude Whatsapp”, questo il titolo di molti degli articoli pubblicati online, pezzi contenenti previsioni apocalittiche in cui Mark Zuckerberg si trasformava nel killer più efferato del web che, grazie ai suoi miliardi e all’immenso potere acquisito nel corso degli anni, uccideva a sangue freddo l’applicazione più amata del mondo, colpendo a morte anche i cuori di tutti coloro che giornalmente comunicano tramite essa.

L’omicidio digitale si è però subito trasformato in qualcosa di diverso. Leggendo l’articolo pubblicato sul Daily Mail, quotidiano britannico citato da tutti i media italiani come fonte della notizia, ci si rende immediatamente conto che qualcosa non torna.

Al suo interno infatti la giornalista Sarah Griffiths parla della probabile chiusura della chat interna di Facebook. Zuckerberg infatti vorrebbe che i suoi utenti si affidassero a “Facebook Messenger”, app esterna che permetterà loro di comunicare in modo più diretto con gli amici del social network. Citiamo testualmente:

Per molte persone, chattare con gli amici è la principale ragione per utilizzare l’app Facebook sui loro smartphone. Ma presto gli utenti saranno costretti a scaricare la partner app del social network, chiamata Messenger, per continuare le loro conversazioni.
Facebook ha infatti già informato i suoi affezionati che presto non potranno più inviare messaggi tramite “l’app madre”, ma dovranno invece spostarsi su Messenger, lanciata con poco successo tre anni fa. La notizia segue l’acquisizione di un’altra popolare applicazione di messaggistica istantanea, Whatsapp, per la quale Zuckerberg ha speso 19 miliardi di dollari.

Questo il succo del pezzo pubblicato sul Daily Mail. E allora da cosa nasce l’equivoco? Proprio dal Titolo.

È stato sufficiente scrivere «What’sApp With That?» per mandare i giornali italiani nel panico e spingerli a ipotizzare i fantasiosi motivi che avrebbero portato Zuckerberg a sborsare 19 miliardi dollari per chiudere l’app un mese dopo. Sarà pure ricchissimo e di successo, ma una mossa del genere sarebbe assurda anche per lui.

Ci sentiamo dunque in dovere di tranquillizzare tutti, la Griffiths ha semplicemente utilizzato un gioco di parole. In inglese infatti l’espressione “what’s up with that?” vuol dire “che è successo?”. La giornalista ha solo trasformato “up” in “app” per fare un riferimento all’applicazione di messaggistica acquisita da Facebook pochi mesi fa.

A questo, aggiungiamo inoltre che l’accordo tra Facebook e Whatsapp non è ancora chiuso. Quindi, anche volendo, il buon Mark attualmente non avrebbe neanche il potere di prendere una decisione del genere.

Riassumendo: Whasapp non chiuderà, ma in Italia molti avrebbero bisogno di un bel corso d’inglese.

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