La major allunga con una barra di accelerazione nella giornata di martedì scorso e mantiene la posizione rialzista nella sessione di ieri. Il prossimo target positivo a quota 1,22.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2114 |
| Variazione | +0,33% |
| Max (52 settimane) | 1,2115 |
| Min (52 settimane) | 1,069 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1423 |
| RSI 14 | 73,32 |
| MACD | 0,0024 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +1,70% |
| 1 mese | +3,45% |
| 3 mesi | +2,21% |
Nella seduta di ieri L’EUR/USD sale ancora, dopo la corsa partita dal breakout della resistenza in area 1,19 datato 27 novembre 2020, e si mantiene in una quadro tecnico di breve termine in crescita.
L’euro ricomincia quindi ad apprezzarsi mostrando finalmente dei segnali decisi di trend. La debolezza del biglietto verde, confermata anche dall’andamento contro le altre principali valute (Dollar Index), non sembra arrestarsi. Se il movimento di breve venisse confermato con il mantenimento di quota 1,20, livello fondamentale per la prosecuzione della tendenza, l’obiettivo successivo si potrebbe fissare a quota 1,22.
Il quadro tecnico di riferimento
Il quadro tecnico di lungo periodo è decisamente positivo per il biglietto verde che nel 2008 quotava intorno all’1,60. Da quella data ad oggi il dollaro americano si è infatti rivalutato fino all’area di 1,2114 recuperando il 24% circa.
Il 2018 e il 2019 sono stati anni di forte deprezzamento per la moneta unica che non ha mai trovato le forze e il vigore per una ripresa. La base di consolidamento che si è venuta a creare tra l’inizio di aprile 2020 e la fine di maggio 2020 ha invece innescato un’inversione della tendenza. Durante il periodo pandemico da Covid19 l’euro ha beneficiato della debolezza del dollaro ed ha avviato la rimonta di parte del terreno perso.
Con la barra del 28 maggio 2020 si è quindi definita la violazione della fase di compressione ed è partita la corsa che ha guidato la moneta unica fino alla rottura della trendline di lungo periodo e alla prova della resistenza statica in area 1,19, toccata durante i mesi estivi.
Tra l’inizio di agosto e la fine di settembre 2020 la major è poi rimasta intrappolata nella banda di oscillazione laterale tra un minimo a quota 1,750 e un massimo in area 1,19. Da quella fase è uscita solo dopo il breakout provvisorio del minimo della banda laterale con una candela di allungo registrata il 22 settembre.
Da quel momento il trend è diventato incerto ed ha perso direzionalità alternando fasi di breve salita a repentini ritracciamenti. Il cambio è arrivato infine a testare due volte il supporto in zona 1,1625, livello di passaggio anche della trendline dinamica di lungo periodo, per poi ripartire in una corsa che ha distinto la tendenza fino ad oggi.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di breve termine appare rialzista con l’euro che mostra un’importante energia e sembra dirigersi verso il primo obiettivo in zona 1,22. In caso contrario, se la quotazione dovesse tornare in area 1,20 e non dovesse tenere l’area, si potrebbe assistere ad uno slittamento verso il target ribassista più vicino a quota 1,19, parte alta della banda di oscillazione laterale.
Attualmente il prezzo si trova sopra la EMA(21), media mobile esponenziale di breve periodo e la media mobile semplice a 200 periodi, la SMA(200). L’indicatore Supertrend è positivo mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), si trova in leggera risalita dopo la flessione dimostrata dal 10 di novembre 2020. L’oscillatore RSI(14) infine si avvicina alla soglia minima di ipercomprato evidenziando il vigore della tendenza.
Un posizione a rialzo sarebbe plausibile solo sopra il massimo della barra di ieri a quota 1,2119 con un entry in zona 1,2135. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 1,2026. Il Primo Target si potrebbe collocare a 1,22 mentre il Secondo Target a quota 1,23.
Una posizione short sarebbe plausibile alla rottura del supporto in area 1,19 con un entry a quota 1,1880. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 1,2020. Il Primo Target si potrebbe inserire a 1,1754 mentre il Secondo Target in area 1,1685.
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