Estate e investimenti: quali prospettive per le società del comparto turismo?

Tommaso Scarpellini

11 Giugno 2023 - 18:03

Il settore del turismo sembra mostra una buona capacità di resistere di fronte alle attuali complicazioni economiche. Con l’arrivo dell’estate molti guardano con interesse questo comparto. Ha senso?

Estate e investimenti: quali prospettive per le società del comparto turismo?

Durante la stagione estiva, è tipico che si ripresentino i luoghi comuni spesso utilizzati sul mercato azionario. Dopo un mese caratterizzato dal classico detto «Sell in May and go away», arriva la «Teoria della vacanza estiva». Questa ambigua teoria si basa sull’idea che, poiché una parte delle spese delle famiglie viene destinata alle vacanze, sia in patria che all’estero, le aziende del settore turistico o settori correlati registreranno un aumento dei profitti. Secondo questa logica, ciò dovrebbe influire positivamente sui prezzi delle azioni di tali aziende, portando a guadagni facili per gli investitori. Tuttavia, questa prospettiva è falsa o, più precisamente, illogica.

Allo stesso modo, è opportuno tenere in considerazione il fatto che molti titoli appartenenti a questo comparto borsistico si trovano attualmente in prossimità dei propri massimi storici. È infatti importante sottolineare che il settore dei viaggi e del turismo sta dimostrando una notevole resilienza nonostante l’aggravarsi della situazione finanziaria di molte famiglie. La vacanza, sebbene rappresenti una spesa non essenziale, rimane una priorità per la maggior parte degli attori economici.

Detto ciò, è lecito chiedersi cosa aspettarsi riguardo all’andamento dei titoli appartenenti a questo settore.

Settore turistico, ha senso investire durante l’estate?

La dinamica delle azioni delle aziende del settore turistico durante l’estate dipende da molteplici fattori e non può essere generalizzata in modo assoluto. Infatti, i processi d’investimento a breve/medio termine basati su ragionamenti di «causa-effetto» difficilmente producono risultati previsti, poiché i mercati hanno spesso una natura contrarian. Inoltre, seguire un’ipotesi logica basata esclusivamente sul concetto di «vacanza» significherebbe considerare prevalentemente il contesto europeo.

Inoltre, è importante notare che l’andamento delle azioni dipende anche dalla performance finanziaria e gestionale delle singole aziende. Non tutte le aziende del settore turistico otterranno necessariamente un aumento del valore delle azioni durante l’estate, poiché i risultati possono variare in base alle strategie aziendali, alla gestione finanziaria e ad altri fattori specifici. Inoltre, i massimi negli indicatori finanziari spesso si verificano in periodi slegati dall’estate, indicando chiaramente una discordanza rispetto all’opinione comune.

In conclusione, sebbene siano diffuse teorie riguardanti l’andamento delle azioni delle aziende turistiche durante l’estate, è di primaria importanza considerare la complessità e la diversità dei fattori che possono influenzare il mercato azionario. Le performance delle azioni dipendono da vari elementi, tra cui la gestione finanziaria, la strategia aziendale e le tendenze di mercato, il che rende difficile trarre conclusioni generalizzate sulle dinamiche estive del settore turistico.

Il caso di Booking Holdings Inc. Attenzione ai dati

È interessante notare che Booking Holdings Inc., una delle aziende leader nel settore turistico, offrendo servizi di prenotazione di hotel, voli, pacchetti vacanze, noleggio auto e altre esperienze di viaggio, presenta un andamento borsistico peculiare e scorrelato dal credo comune. Booking non ha mostrato performance da urlo durante le scorse estati, nonostante il prezzo del titolo presenti complessivamente un tasso di crescita importante. Nell’estate (considerata da giugno ad agosto) del 2017 e 2018, BKNG ha registrato una performance negativa mentre nel 2019 e nel 2020 è stata positiva, nonostante la pandemia da covid-19. Il 2021 è rimasto invariato mentre nel 2022 il prezzo delle azioni è sceso di circa il 16%. In sintesi, non vi è effettivamente una statistica a favore del pensiero comune quanto piuttosto la conferma del fatto che il mercato tenda a muoversi in maniera contraria al pensiero di massa.

Prospettive di crescita del settore

Allo stesso modo, è opportuno riconoscere il progresso del settore turistico: dopo la riapertura generalizzata, in particolare nei Paesi occidentali, e l’allentamento delle restrizioni e delle paure legate alla pandemia da Covid-19, il settore del turismo ha beneficiato di un notevole incremento del proprio volume d’affari. Anche nel corso del 2023, nonostante l’aumento del costo della vita e le incertezze riguardanti possibili contrazioni economiche, i cittadini sembrano continuare a dare priorità ai viaggi all’estero. Non sorprende, quindi, che titoli di borsa come Booking (BKNG) abbiano raggiunto i massimi storici, nonostante la significativa contrazione del prezzo nel 2022 causata dall’innalzamento dei tassi di interesse.

Il World Travel & Tourism Council (WTTC) ha previsto una riduzione del solo 5% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019 del settore dei viaggi e del turismo. Le tendenze geografiche pre-pandemiche sembrano finalmente stabilizzarsi, contrariamente alle previsioni del 2022 che indicavano una possibile contrazione dei consumi nel 2023. Gli esperti si sono dimostrati fiduciosi riguardo a questo settore, soprattutto considerando le prospettive di ripresa economica in Cina, che avrebbero potenzialmente portato a un aumento della spesa globale per viaggi e turismo con l’allentamento delle politiche zero-covid. È interessante notare che, nonostante i consumi cinesi non siano ancora tornati ai livelli precedenti, il volume d’affari del settore non ha subito una correzione drastica come previsto da molti analisti. La riapertura della Cina rimane ancora una variabile significativa che potrebbe avere un impatto positivo sulle prospettive di sviluppo del settore.

In conclusione, nonostante le prospettive di possibili turbolenze economiche, le vacanze continuano a essere una priorità relativa per i consumatori, insieme ad altri beni considerati non essenziali. Questo potrebbe avere un impatto positivo sulla crescita del settore e, secondo alcuni, anche sulle quotazioni di borsa. Tuttavia, è importante evitare di confondere l’arrivo dell’estate come la giustificazione unica per investire nel settore del turismo, poiché sarebbe un’analisi oggettivamente errata.