Tra le attività che ripartono in questi giorni troviamo anche le autoscuole. Riavviati i corsi in vista degli esami per la patente di categoria A e B.

Il protocollo di sicurezza fornito dal Comitato tecnico scientifico andrà a sconvolgere radicalmente tutte le procedure. Il Governo intanto ha fornito le linee guida da seguire per gli operatori professionali del settore.

Vediamo cosa cambia per chi deve sostenere l’esame patente teorico o pratico nelle prossime settimane e tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento.

Esame patente nella Fase 2: cosa cambia

Tante le riaperture avvenute a partire dal 18 maggio, anche le autoscuole riprendono le proprie attività di formazione. Dal 20 maggio ripartono lezioni ed esami per coloro i quali vogliano ottenere la patente B o di categoria A. Attraverso le indicazioni fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero della Salute sono state definite le modalità per gestire l’esame di guida in sicurezza.

In generale, i candidati saranno identificati all’esterno, il termoscanner sarà facoltativo e tutti i presenti alle sedute in sede di esame e di formazione manterranno la distanza di sicurezza l’uno dall’altro, oltre a indossare mascherina e guanti. Ogni esaminando dopo l’esame dovrà allontanarsi dall’area, senza creare assembramenti. Novità specifiche sono state introdotte a seconda della tipologia di prova, l’obiettivo rimane quello di scongiurare nuovi contagi da coronavirus.

Come sarà l’esame teorico per la patente

Per quanto riguarda l’esame teorico svolto in motorizzazione civile oltre al rispetto dei “generali principi di pulizia”, alle regole di comportamento che abbiamo seguito finora per evitare il contagio e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, verrano installati “schermi parafiato in plexiglas” per proteggere la postazione di ogni candidato e il “coefficiente di riempimento delle aule” sarà limitato.

Un video di “autoistruzione” dovrà essere messo a disposizione in anticipo per i candidati, così da accorciare ulteriormente i tempi di presenza in aula e dopo ogni turno d’esame verranno completamente sanificati gli ambienti. Verrà privilegiata “l’aggregazione in unico turno dei candidati della stessa autoscuola o dello stesso gruppo di autoscuole”, l’ingresso e uscita saranno diversificati e la comunicazione dell’esito avverrà per email (messa a disposizione prima dell’esame) per i privatisti o per via telematica alle autoscuole, come chiarito dalle linee guida del MIT.

Le istituzioni comunque, ove possibile, consentiranno lo svolgimento degli esami di teoria anche presso le “sedi degli operatori professionali” come le autoscuole o i centri di formazione, anche in “forma aggregata”. In questo caso si utilizzeranno le “ schede cartacee fornite dal sistema informatico del Dipartimento”, sempre tenendo in considerazione le disposizioni governative.

Come cambiano gli esami pratici

Le maggiori rivoluzioni saranno attuate per lo svolgimento dell’esame di guida pratico, che è stato ampiamente rivisto. Oltre all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (“una maschera filtrante, visiera od occhiali protettivi, guanti monouso”) per la patente di categoria B la vera novità è che a bordo dell’auto per la prova salirà solo l’esaminando, con l’esaminatore che esporrà le richieste dall’esterno.

Le manovre verranno svolte in “ un’area attrezzata e recintata ” come già avviene per gli esami della categoria A. Dopo ogni turno il veicolo verrà sanificato e ci sarà un “ricambio d’aria di almeno 5 minuti”. Ogni esame durerà in totale 25 minuti e la prova su strada al massimo 15. Nuove disposizioni cui le autoscuole dovranno adeguarsi in fretta per poter ripartire immediatamente.