La Commissione Ue indaga sugli aiuti di stato per sei reattori nucleari. In discussione proporzionalità del sostegno e impatto sulla concorrenza.
La Commissione europea ha aperto un’indagine approfondita sugli aiuti di Stato con cui la Francia intende finanziare sei nuovi reattori nucleari. Il progetto vale circa 72,8 miliardi di euro per una capacità di 9.990 megawatt, con entrata in funzione tra il 2038 e il 2044. Nel mezzo di una crisi energetica che ha già messo sotto pressione i bilanci pubblici e i sistemi elettrici, il dossier apre un confronto diretto tra politica industriale nazionale e regole europee sulla concorrenza.
Il piano che Parigi ha notificato a Bruxelles prevede un sostegno pubblico strutturato su tre livelli. Un prestito agevolato che copre circa il 60 per cento dei costi di costruzione, quindi oltre 40 miliardi di euro. Un contratto per differenza di quarant’anni che stabilizza i ricavi dell’impianto trasferendo al sistema eventuali scostamenti rispetto al prezzo di mercato. Infine, un meccanismo di condivisione dei rischi che protegge EDF da eventi fuori controllo, inclusi cambiamenti normativi.
Nel complesso si tratta di una struttura che riduce in modo significativo l’esposizione dell’operatore EDF, già interamente controllato dallo Stato dopo che è stato nazionalizzato e tolto dal mercato azionario. [...]
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