Elezioni Verona 2022, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

24/11/2021

25/11/2021 - 12:54

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La guida alle elezioni amministrative Verona 2022: la possibile data del voto, chi sono i candidati in corsa, la legge elettorale con cui si eleggerà il sindaco e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni Verona 2022, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Grandi manovre in corso in vista delle elezioni amministrative Verona 2022 che si terranno, a meno di un nuovo slittamento a causa del Covid, in tarda primavera anche se sulla data al momento regna ancora l’incertezza.

In dubbio anche la presenza dell’attuale sindaco di Verona Federico Sboarina: nonostante il primo cittadino abbia manifestato l’intenzione di correre per un secondo mandato, nel centrodestra ancora non c’è stata la proverbiale fumata bianca.

In ballo infatti ci potrebbe essere anche un clamoroso ritorno di Flavio Tosi: l’ex sindaco a prescindere da quello che decideranno di fare i partiti, in queste elezioni amministrative a Verona potrebbe comunque essere in campo con delle liste civiche.

Nel centrosinistra invece si sta facendo sempre più strada l’ipotesi di una candidatura di Damiano Tommasi, ma resta da capire quale potrebbe essere la coalizione a sostegno dell’ex calciatore.

A complicare ulteriormente le varie trattative in corso tra i partiti e le liste ci sono anche i sondaggi, visto che quelli dipinti dai vari istituti sono degli scenari anche diametralmente opposti se messi a confronto tra di loro.

ELEZIONI VERONA 2022: LA GUIDA

Elezioni amministrative Verona 2022: la data

Nel 2017 le elezioni amministrative a Verona si sono tenute domenica 11 giugno. In teoria anche nel 2022 si dovrebbe votare nella tarda primavera, ma per la data tutto dipenderà da quella che sarà la situazione Covid in Italia.

Per esigenze sanitarie dovrebbe essere confermata la doppia giornata di voto (domenica dalle 07.00 alle 23.000 e lunedì dalle 07.00 alle 15.00), mentre appare scontato un eventuale accorpamento con i possibili referendum in programma.

In queste elezioni amministrative in totale si voterà in circa mille Comuni, tra cui anche quattro capoluoghi di regione: Genova, Palermo, Catanzaro e L’Aquila. In Veneto gli altri capoluoghi di provincia al voto sono Padova e Belluno.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Verona un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 36 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Tolti i primi anni del dopoguerra e la parentesi di Paolo Zanotto, che è stato sindaco del tandem DS-Margherita dal 2002 al 2007, la città di Verona è stata amministrata da sempre da Giunte di centrodestra.

Nel 2017 alle elezioni a Verona a imporsi è stato Federico Sboarina, che grazie all’appoggio di tutti i partiti del centrodestra al ballottaggio ha avuto la meglio di Patrizia Bisinella, la candidata tosiana di Fare!.

Proprio Flavio Tosi potrebbe essere uno dei protagonisti di queste elezioni, sia nelle vesti di candidato indipendente sia con l’appoggio della Lega, per una sorta di riappacificazione dopo le tensioni degli ultimi anni. Non sarebbe un caso che una nuova investitura per Federico Sboarina, di recente passato a Fratelli d’Italia, al momento è stata congelata.

Cambiando schieramento, nel centrosinistra Damiano Tommasi rompendo gli indugi si è detto disponibile a essere il candidato sindaco di una coalizione di centrosinistra. Una mossa accolta con favore dal PD e da Azione, resto però da capire ora cosa farà il Movimento 5 Stelle.

I sondaggi

Nell’ultimo periodo sono diversi i sondaggi che sono stati realizzati in vista delle elezioni amministrative a Verona. L’ultima indagine pubblicata è stata quella realizzata da Tecnè per Fratelli d’Italia in data 22 novembre.

  • Federico Sboarina - 52,6%
  • Damiano Tommasi - 30,1%
  • Flavio Tosi - 12,8%
  • Altri - 4,5%
  • Astensione/incerti - 35,7%

Sboarina così sarebbe oltre la soglia della maggioranza assoluta che gli consentirebbe di ottenere una vittoria già al primo turno. Nel precedente sondaggio di Swg per conto della Lega, pubblicato il 17 novembre, la situazione sarebbe invece ben diversa.

  • Federico Sboarina - 39%
  • Damiano Tommasi - 32%
  • Flavio Tosi - 17%
  • Candidato M5S - 4%
  • Altri - 8%

Per Swg un ballottaggio tra Sboarina e Tommasi sarebbe inevitabile, con i voti di Tosi che a quel punto diventerebbero decisivi per l’esito di questo intricato voto amministrativo nella città scaligera.

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