Elezioni amministrative Nuoro 2020: data, candidati e sondaggi

Urne aperte nel 2020 a Nuoro per le elezioni amministrative: la data ufficiale dopo lo slittamento dovuto al coronaviurs, chi sono i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni amministrative Nuoro 2020: data, candidati e sondaggi

Le elezioni amministrative a Nuoro si terranno il prossimo 25 e 26 ottobre. I seggi in teoria si sarebbero già dovuti aprire ma, in questo travagliato 2020, lo tsunami rappresentato dal coronavirus ho provocato uno slittamento generale di tutti gli appuntamenti alle urne in Italia.

In Sardegna di conseguenza non ci sarà un accorpamento delle amministrative con l’election day del 20 e 21 settembre, dove si voterà anche per le regionali e per il referendum sul taglio dei parlamentari.

Nel frattempo a Nuoro da tempo si stanno scaldando i motori per queste elezioni amministrative: aspettando che dei sondaggi provino a fotografare lo scenario cittadino, il sindaco uscente Andrea Soddu ha annunciato la sua volontà di correre per un secondo mandato.

Elezioni amministrative Nuoro 2020: la data

Si dovrà aspettare ancora per le elezioni amministrative a Nuoro. Da programma le urne si sarebbero dovute aprire in questa primavera, ma l’emergenza coronavirus ha fatto slittare il voto a dopo l’estate.

Il Consiglio dei Ministri ha così deliberato che la tornata 2020 delle amministrative si dovrà svolgere tra il 15 settembre e il 15 dicembre. In Sardegna però le urne per le amministrative non si apriranno insieme a quelle del resto d’Italia, Sicilia eslcusa, il prossimo 20 e 21 settembre.

A Nuoro così come in tutti gli altri comuni sardi interessati dal voto, le elezioni si terranno domenica 25 (dalle ore 07:00 alle ore 23:00) e lunedì 26 ottobre (dalle ore 07:00 alle ore 15:00), con gli eventuali ballottaggi che si terranno l’8 e 9 novembre.

In Sardegna oltre a Nuoro, in questa tornata delle elezioni amministrative tra i principali comuni si voterà anche a Porto Torres, Quartu Sant’Elena e Sestu.

La legge elettorale

La legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia segue il sistema maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale. Le regole possono cambiare se si tratta di territori sottoposti a statuto speciale.

Essendo Nuoro è un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta, si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si verificasse una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 24 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Cinque anni fa Andrea Soddu riuscì, con una netta affermazione al ballottaggio contro il primo cittadino uscente Alessandro Bianchi, a diventare sindaco di Nuoro appoggiato da ben cinque liste civiche e dal Partito Sardo d’Azione.

Dopo che il Partito Sardo d’Azione ha stabilito un’alleanza a livello nazionale con la Lega, è arrivata la rottura con il sindaco tanto che Soddu, dopo aver rivoluzionato la sua Giunta, è stato anche candidato del Partito Democratico alle ultime europee sfiorando l’elezione a Strasburgo.

Adesso Andrea Soddu ha ufficializzato la sua volontà di correre per un secondo mandato, sostenuto sempre dalle sue civiche, ma appare difficle che arrii anche un’intesa con il PD.

Il Partito Democratico infatti ha deciso di scegliere il proprio caniddato a giugno tramite le primarie, con la vittoria che è andata a Carlo Prevosto che così guiderà la coalizione di centrosinistra.

Chi di certo non farà parte della coalizione rifiutando le primarie è Lisetta Bidoni, con l’ex insegnante e attuale segretaria regionale dell’Unicef che sarà la candidata della lista civica Progetto Nuoto 20-25 sostenuta anche da Rifondazione e Potere al Popolo.

Anche il Movimento 5 Stelle andrà per conto proprio nonostante il governo giallorosso a Roma, con la lista del medico Alessandro Murgia che ha ottenuto la certificazione dopo la scelta fatta dagli attivisti nuoresi.

Nel centrodestra al momento l’unica certezza riguarda chi farà parte della coalizione: Lega (a cui dovrebbe spettare la sceta del candidato), Fratelli d’Italia, Forza Italia, UdC, Riformisti e Partito Sardo d’Azione.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories