Elezioni amministrative Gorizia 2022: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

13 Gennaio 2022 - 16:14

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La guida alle elezioni amministrative Gorizia 2022: la possibile data del voto, chi sono i candidati in corsa, la legge elettorale con cui si eleggerà il sindaco e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni amministrative Gorizia 2022: data, candidati e sondaggi

Si scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative Gorizia 2022 che si terranno, a meno di un nuovo slittamento a causa del Covid, in tarda primavera anche se sulla data al momento regna ancora l’incertezza.

Sarà di nuovo in campo in queste elezioni amministrative a Gorizia l’attuale sindaco Rodolfo Ziberna, con il primo cittadino di centrodestra che ha sciolto le sue riserve a fine novembre annunciando la sua corsa-bis.

Tutto da decidere invece nel centrosinistra, dove il Partito Democratico per prima cosa dovrà risolvere il nodo delle alleanze: appare difficile però riuscire a mettere insieme una ampia coalizione che possa andare dal Movimento 5 Stelle fino ai centristi.

In attesa dei sondaggi ufficiali, Ziberna resta sempre il grande favorito di queste elezioni amministrative con il centrosinistra che cercherà di arrivare al ballottaggio. Prima di fare ogni previsione però ci sarà da capire quale sarà lo scacchiere politico di questo voto a Gorizia.

ELEZIONI GORIZIA 2022: LA GUIDA

Elezioni amministrative Gorizia 2022: la data

Nel 2017 le elezioni amministrative a Gorizia si sono tenute domenica 11 giugno. In teoria anche nel 2022 si dovrebbe votare nella tarda primavera, ma per la data tutto dipenderà da quella che sarà la situazione Covid in Italia.

Per esigenze sanitarie dovrebbe essere confermata la doppia giornata di voto (domenica dalle 07.00 alle 23.000 e lunedì dalle 07.00 alle 15.00), mentre appare scontato un eventuale accorpamento con i possibili referendum in programma.

In queste elezioni amministrative in totale si voterà in circa mille Comuni, tra cui anche quattro capoluoghi di regione: Genova, Palermo, Catanzaro e L’Aquila. Resta da capire se nella stessa data in Italia si terranno anche i referendum su giustizia, eutanasia e cannabis legale.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Gorizia un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 36 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Eccezion fatta per il quinquennio targato Vittorio Brancati, a Gorizia ha sempre dettato legge il centrodestra. Anche in queste elezioni amministrative del 2022 la coalizione sarà la grande favorita specie se si presenterà unita.

Dopo l’ampia vittoria al ballottaggio nel 2017, l’attuale sindaco forzista Rodolfo Ziberna nonostante qualche recente tensione interna, sarà di nuovo in corsa per cercare di ottenere un secondo mandato consecutivo.

Nel centrosinistra inizialmente sembrava essere tutto fatto per una candidatura di Alessandro Maran, ma alla fine l’ex parlamentare ha deciso di sfilarsi. Tutto da rifare di conseguenza per il Partito Democratico.

Al momento i nomi più caldi sarebbero così quelli della ex senatrice Laura Fasiolo e di Roberta Demartin, attuale presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Resta da capire anche chi ci sarà nella coalizione, con il Movimento 5 Stelle sempre alla finestra.

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