Elezioni amministrative Frosinone 2022: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

22/12/2021

10/01/2022 - 15:44

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La guida alle elezioni amministrative Frosinone 2022: la possibile data del voto, chi sono i candidati in corsa, la legge elettorale con cui si eleggerà il sindaco e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni amministrative Frosinone 2022: data, candidati e sondaggi

Si scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative Frosinone 2022 che si terranno, a meno di un nuovo slittamento a causa del Covid, in tarda primavera anche se sulla data al momento regna ancora l’incertezza.

Visto che l’attuale sindaco Nicola Ottaviani è ormai giunto al termine del suo secondo mandato, il centrodestra dovrà guardare avanti ma ancora per il nome del candidato sembrerebbe essere notte fonda a causa dei mal di pancia dei Fratelli d’Italia.

Non è da escludere l’utilizzo delle primarie che invece appaiono quasi certe nel centrosinistra: resta da capire però in queste elezioni a Frosinone chi ci sarà nella coalizione guidata dal PD, visto che al momento si sarebbero create due fazioni differenti.

In attesa dei sondaggi ufficiali, in queste elezioni comunali a Frosinone visto il clima di grande incertezza e le possibili divisioni nei due schieramenti, appare probabile che per eleggere il prossimo sindaco ci sarà bisogno di un ballottaggio.

ELEZIONI FROSINONE 2022: LA GUIDA

Elezioni amministrative Frosinone 2022: la data

Nel 2017 le elezioni amministrative a Frosinone si sono tenute domenica 11 giugno. In teoria anche nel 2022 si dovrebbe votare nella tarda primavera, ma per la data tutto dipenderà da quella che sarà la situazione Covid in Italia.

Per esigenze sanitarie dovrebbe essere confermata la doppia giornata di voto (domenica dalle 07.00 alle 23.000 e lunedì dalle 07.00 alle 15.00), mentre appare scontato un eventuale accorpamento con i possibili referendum in programma.

In queste elezioni amministrative in totale si voterà in circa mille Comuni, tra cui anche quattro capoluoghi di regione: Genova, Palermo, Catanzaro e L’Aquila. Nel Lazio l’altro capoluogo di provincia al voto è Rieti.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Frosinone un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Dopo quattordici anni di amministrazione targata centrosinistra, Nicola Ottaviani nel 2012 è riuscito a riportare il centrodestra alla guida di Frosinone ottenendo poi un secondo mandato alle elezioni amministrative del 2017.

In vista del voto del 2022 la coalizione però non appare così unita come in passato. Non sarebbero pochi i malumori dei Fratelli d’Italia, con l’ipotesi delle primarie che appare sempre più probabile.

Tra i possibili candidati in pole ci sarebbe l’assessore Riccardo Mastrangeli e il vicesindaco Antonio Scaccia. Nonostante il diktat di Matteo Salvini che a ottobre ha chiesto una scelta in tempi rapidi, la fumata bianca a Frosinone non sembrerebbe essere ancora all’orizzonte.

Situazione complessa anche nel centrosinistra dove invece le primarie appaiono scontate, con la presenza del medico Mauro Vicano che dovrebbe essere certa. Il Partito Democratico vorrebbe un “campo largo” ma non sarà facile mettere insieme il Movimento 5 Stelle e i centristi.

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