Elezioni USA, Facebook e Twitter censurano i post di Trump

Continua la lotta tra Trump e i social network. Facebook e Twitter hanno censurato i post del presidente. Ecco perché.

Elezioni USA, Facebook e Twitter censurano i post di Trump

Cresce l’apprensione per i risultati delle prossime elezioni americane e sui social già iniziano ad impazzare pronostici su chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti. Anche i due principali candidati stanno commentando l’andamento dello scrutinio.

Si tratta di un vero e proprio testa a testa quello tra Trump, l’attuale presidente, e lo sfidante Biden, e sebbene il democratica abbia commentato l’incertezza dei risultati utilizzando toni neutrali e pacati, lo stesso non lo ha fatto Trump, che ha continuato con la sua linea comunicativa spavalda e talvolta troppo azzardata, tanto che alcuni dei suoi post non sono piaciuti ai social network che hanno provveduto a segnalarli.

Facebook e Twitter segnalano i post di Trump

Trump incalza sui social network, preannunciando già la sua vittoria, e si scaglia contro il suo sfidante pubblicando sui suoi canali un post in cui afferma: “Andiamo alla grande, ma stanno cercando di rubare le elezioni. Non glielo lasceremo mai fare. I voti non possono essere espressi dopo la chiusura dei seggi”, riferendosi alla modalità di voto postale.

Il commento del presidente, che cela un presunto furto di voti, non è piaciuto alle piattaforme, che hanno immediatamente provveduto a bollarlo. Scorrendo su Twitter e imbattendosi nel post di Trump gli utenti non vedranno il messaggio frutto della penna del presidente ma una scritta che avverte gli utenti del fatto che il “contenuto condiviso, tutto in parte, è controverso e potrebbe essere forviante in merito alla modalità di partecipazione o ad altri strumenti di coinvolgimento della cittadinanza”, cliccando poi su visualizza è possibile tornare al post originario.

Adesso il post, in base alle normative di Twitter, è condivisibile, tuttavia gli utenti non possono commentarlo, dal momento che viola la norma per l’integrità civica del social, secondo cui “non puoi utilizzare i servizi di Twitter per manipolare le elezioni o altri processi civici, né per interferirvi”.

Anche la reazione di Facebook è arrivata poco dopo, anche se in modo più blando. Il social di Zuckerberg infatti ha deciso di lasciare visibile il post così come restano invariate le interazioni, tuttavia sotto al post viene precisato che “il risultato finale delle elezioni potrebbe essere diverso dal voto iniziale in quanto lo scrutinio durerà per giorni o settimane dopo la chiusura dei seggi”. Rimandando ad una pagina frutto della collaborazione con il Bipartisan Policy Center, che ha lo scopo di “fornire informazioni importanti e imparziali sul processo di voto e sulle elezioni del 2020”. Nessuna reazione da parte dei social per quanto riguarda il post con cui Trump annunciava una grande vittoria.

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