Elezioni Milano 2016: chi votare tra Stefano Parisi e Beppe Sala? Quali sono i programmi politici del candidato del Centrodestra e di quello del PD?
Elezioni Milano 2016: chi votare tra Parisi e Sala? Ecco un confronto tra i programmi politici dei candidati del Partito Democratico e del Centrodestra.
Il prossimo 5 giugno ci saranno le elezioni amministrative 2016 e anche i cittadini di Milano sono pronti a votare per il loro nuovo sindaco.
Il sindaco uscente, Pisapia, ha scelto non ricandidarsi come sindaco di Milano quindi la lotta è tutta tra due nuovi candidati: Stefano Parisi per il Centrodestra e Beppe Sala per il Partito Democratico. Infatti, il candidato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Corrado, sembra avere poche speranze di vittoria, almeno stando a quanto rilevato dai sondaggi politici sulle elezioni di Milano 2016.
Al momento, stando agli ultimi sondaggi, nel Capoluogo Lombardo non c’è un favorito e sembra siano ancora tanti i cittadini che non sanno se votare Sala o Parisi. Per questo motivo abbiamo scelto di aiutarvi mettendo a confronto il programma politico dei due candidati del PD e di Forza Italia. Cosa farà Sala per Milano? E quali programmi ha Parisi? Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Elezioni Milano 2016: programma politico di Beppe Sala
Il programma di Beppe Sala per Milano si concentra su alcuni aspetti fondamentali per l’amministrazione della città. Ecco quali sono i temi centrali della sua campagna elettorale:
1) Innovazione e inclusione: Milano deve essere una città che possa offrire delle opportunità di crescita per tutti. Per questo motivo Sala combatterà le disuguaglianze e le discriminazioni e garantirà a tutti l’accesso ad educazione e servizi di qualità;
2) Legalità e trasparenza: Sala vuole che Milano continui a essere una città sicura, come lo è stata durante gli ultimi 5 anni di amministrazione Pisapia. Se diventasse sindaco, però, Sala cercherà di fare ancora meglio del suo predecessore, perché sperimenterà delle soluzioni capaci di tenere insieme correttezza, trasparenza, equità, lotta alla burocrazia ed efficienza amministrativa;
3) Corretto dimensionamento delle risorse: Sala punterà ad una chiara strategia politica, in quanto durante la sua amministrazione verranno definiti degli obbiettivi raggiungibili e nel “corretto dimensionamento delle risorse per realizzarli”. Gli strumenti necessari affinché questo piano si realizzi sono: indirizzi definiti e puntuali, bilancio di previsione e piano degli obiettivi disponibili fin dall’inizio di ogni anno finanziario assieme al piano occupazionale, costante cura nell’accrescimento delle competenze, innovazione tecnologica e metodologica a supporto continuo della erogazione dei servizi e dell’efficienza organizzativa;
4) Ambiente e Sviluppo: secondo Sala, Milano può e deve diventare un esempio nazionale e internazionale di comune sostenibile. Quindi, ci saranno degli investimenti per lo sviluppo della green economy e dell’economia circolare;
5) Cura della città: per rendere sicuri e puliti i quartieri, Sala punterà su alcuni aspetti fondamentali: socialità, sport cultura e spazi pubblici di qualità. Infatti, nonostante l’incremento delle forze di polizia, il candidato sindaco vuole che ognuno si ognuno si faccia carico delle proprie responsabilità e si prenda cura dei luoghi in cui vive. In questo percorso la Pubblica Amministrazione sarà un partner strardinario, che favorirà economie e relazioni di prossimità: commercio, artigianato, agricoltura, volontariato, innovazione culturale;
6) Proiezione Internazionale: forte della sua ex esperienza come commissario unico per l’Expo 2015, Sala vuole garantire a Milano una sempre maggiore proiezione internazionale. “Milano non ha confini, può contribuire alle sfide globali come il contrasto ai cambiamenti climatici e deve diventare la casa di chi innova e ama la cultura” ha dichiarato il candidato sindaco per il PD nel suo programma.
Per maggiori informazioni sul programma politico di Beppe Sala, candidato sindaco per il PD alle prossime elezioni di Milano, puoi scaricare il volantino elettorale dal suo sito ufficiale.
Elezioni Milano 2016: programma politico di Stefano Parisi
Anche il programma politico di Stefano Parisi è molto ricco e strutturato e tocca alcuni aspetti come ambiente, cultura e mobilità. Ecco quali sono gli aspetti più rilevanti del programma politico di Stefano Parisi, candidato sindaco di Milano per il Centrodestra.
1) Trasporti: pur essendo contrario al trasporto pubblico gratis, Parisi si pone come obiettivo primario quello di rendere il servizio di qualità. Infatti, secondo il candidato per il Centrodestra, “i milanesi devono scegliere i trasporti pubblici non perché le automobili sono vietate, ma perché sono comodi”;
2) Riqualifica dei quartieri: “eliminare la patina di bruttezza presente in alcune zone di Milano”. Ecco uno degli obiettivi di Parisi, per il quale intorno alle zone centrali di Milano (Centro storico, Brera, i Navigli, Porta Nuova, Citylife) ci sono delle zone in cui i milanesi vivono e lavorano, ma non sempre in condizioni ottimali. “Non devono esserci ghetti, tutti i quartieri della città devono essere luoghi di pregio”.
3) Partecipazione: nonostante la sia campagna politica sia stata condotta con l’appoggio delle forze politiche che negli ultimi 20 anni hanno costruito il Centrodestra, l’ambizione di Sala è di andare oltre al partito. Milano, infatti, dovrà essere un nuovo punto di partenza per una nuova forma di partecipazione diretta dei cittadini, che “vada al di là degli steccati, delle contrapposizioni, delle definizioni stantie”;
4) Riduzione tasse: ridurre i costi per la riduzione del carico delle tasse comunali sui cittadini. Infatti, secondo Parisi, la macchina pubblica sarà più piccola ma efficiente e di conseguenza il rapporto con i cittadini sarà molto più agile. “Non accadrà più che i milanesi debbano fornire al Comune un’informazione che il Comune già possiede, perché le banche dati non comunicano fra loro”, ha concluso Parisi nel suo programma;
5) Immigrazione e sicurezza: la questione dei flussi migratori è un fenomeno epocale e il raggio d’azione del Comune è piuttosto limitato. Tuttavia, se Parisi diventasse sindaco avrà un obiettivo ben specifico: “distinguere, senza mai venir meno ai principi di umanità, chi viene da noi per diventare un cittadino milanese, da chi viene da noi per creare un corpo sociale separato, chiuso in se stesso, potenzialmente aggressivo”.
6) Famiglia: “useremo tutti gli strumenti possibili per tutelare la famiglia”. Per questo motivo Parisi e l’intera amministrazione concentrerà l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali: fiscalità di vantaggio per i nuclei familiari, sostegno ad aziende che adottano politiche del lavoro family friendly, libertà di scelta delle famiglie del modello educativo e scolastico più confacente.
Per approfondire il programma politico di Parisi, potete andare sul sito ufficiale del candidato sindaco alle amministrative Milano 2016 per il Centrodestra.
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