Effetto Brexit: sterlina crolla ai minimi di 31 anni, yen sale insieme all’oro

Flavia Provenzani

27/06/2016

Effetto Brexit ancora forte sui mercati: sterlina prosegue la discesa, yen e prezzo dell’oro in rialzo grazie alla corsa ai beni rifugio.

Effetto Brexit: sterlina crolla ai minimi di 31 anni, yen sale insieme all’oro

Le conseguenze della Brexit sui mercati, dopo la decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione Europea, continuano con un effetto a cascata: la sterlina prosegue il crollo vicina ai minimi di 31 anni e le borse asiatiche - ad esclusione del Giappone - scendono ancora insieme al petrolio.

Il crollo delle sterlina si estende e i futures sul Ftse 100 segnano un calo di un altro 3% rispetto al sell-off dello scorso venerdì: pesa l’incertezza per i mesi futuri, l’instabilità politica nel Regno Unito e il ritorno del moto di indipendenza in Scozia.

La corsa ai beni rifugio ha sostenuto il rialzo del prezzo dell’oro e dei titoli di stato USA, il Nikkei rimbalza dalla sessione peggiore degli ultimi 5 anni sulle aspettative di un prossimo intervento del governo per stabilizzare i mercati finanziari.

La vittoria della Brexit ha fatto crollare i mercati mondiali nella sessione dello scorso venerdì, insieme alla sterlina e agli asset ad rendimento, facendo bruciare più di 2.500 miliardi di valore.

I prossimi giorni e settimane saranno fondamentale per il ruolo delle banche centrali, che saranno impegnate a limitare la volatilità dei mercati finanziari.
La Banca Centrale Europea sta tenendo un meeting di tre giorni a Sintra, in Portogallo, che includerà degli interventi del presidente Mario Draghi e di Janet Yellen, presidente della Federal Reserve.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ospiterà il Presidente UE Donald Tusk a Berlino nella giornata di oggi per parlare del piano del Regno Unito per uscire dal blocco.

Manifestazioni e proteste in piazza nel Regno Unito contro il SI alla Brexit, nasce una petizione per indire un secondo referendum ma l’UE parla chiaro: che il processo di abbandono del Regno Unito avvenga nel più breve tempo possibile.

Prosegue l’effetto Brexit sul Forex

La sterlina è scesa di un altro 2% a 1,3403 dollari nella sessione di Tokyo, variazione che si va ad aggiunge al crollo dell’8,1% di venerdì. L’euro si è indebolito ancora dell’0,8% contro il biglietto verde, dopo aver ceduto il 2,4% durante l’ultima sessione.

Il dollaro canadese scende dello 0,4% insieme ai dollari di Australia e Nuova Zelanda, fortemente esposti a mercati delle materie prime.

Lo yen è salito di un altro 0,3% contro il dollaro a quota 101.89. Lo scorso venerdì è schizzato al rialzo del 3,9% ai massimi del 2013. Il ministro delle Finanze giapponese, Taro Aso, ha detto ai giornalisti che il primo ministro Shinzo Abe ha richiesto varie misure per stabilizzare i mercati giapponesi. I commenti arrivano dopo un incontro tra i due insieme al vice governatore della banca centrale del Giappone Hiroshi Nakaso.

Dallo scorso venerdì i trader hanno iniziato la corsa ai beni rifugio, causando un rialzo della quotazione dell’oro di circa il 5% ai massimi di due anni, mentre i rendimenti dei Treasury USA sono scesi di 19 punti base, la discesa giornaliera più pesante dal 2009.
Oggi prosegue la corsa con un +0.7 %, pronto a toccare i massimi di luglio 2014.