Economia mondiale: ecco cosa accadrà nel 2020

L’economia mondiale nel 2020? Ecco cosa sta per accadere

Economia mondiale: ecco cosa accadrà nel 2020

Le previsioni sull’andamento dell’economia nel 2020 sono già state formulate da diversi analisti, desiderosi di capire che cosa accadrà nel corso del prossimo anno.

Alcune tematiche continueranno a rendersi protagoniste anche nei prossimi mesi. Al centro del dibattito ci sarà sicuramente la guerra commerciale tra gli USA e la Cina, ma non solo.

Diverse tendenze caratterizzeranno l’andamento globale dell’economia nel 2020. Per Keith Wade, Chief Economist & Strategist di Schroders, l’outlook migliorerà. Da qui la decisione di rivedere al rialzo la previsione di crescita dal 2,4% al 2,6%.

Persisteranno certo timori legati ad aree specifiche (Argentina e Hong Kong) ma nel complesso la ripresa tornerà a farsi sentire anche grazie a un miglior bilanciamento tra crescita e inflazione.

Economia 2020, previsioni: la guerra commerciale

Stando alle previsioni degli esperti, le probabilità di assistere a un accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina sono aumentate. La dichiarazione ha trovato fondamento in un’analisi effettuata su alcuni articoli pubblicati da Reuters: in essi le parole chiave “pro-intesa” hanno superato quelle “anti”.

L’idea di tagliare le tasse è già stata messa in atto, mentre lo spettro dell’impeachment sta continuando a pesare sulla testa di Donald Trump al quale non rimarrà altra scelta se non quella di stimolare l’attività interna e gli scambi commerciali attraverso un accordo con Pechino.

Occhi sull’Europa

Per Schroders, l’accordo tra le due grandi potenze mondiali (anche solo uno di tipo preliminare) aiuterà l’economia del Vecchio Continente che potrebbe arrivare a crescere dell’1,2% (previsione ritoccata rispetto al precedente +0,9%).

In questo contesto non si esclude comunque un nuovo taglio dei tassi da parte della BCE di Lagarde, colei che si è già detta sostenitrice degli stimoli fiscali e di maggiori spese infrastrutturali.

Da quest’ultimo punto di vista però gli esperti hanno fatto notare che le economie più forti (come la Germania) saranno ancora restie a spendere. Il Regno Unito, però, potrebbe rappresentare un’eccezione visti i proclami dei candidati alle elezioni politiche del 12 dicembre.

Attenzione agli USA e alla Fed

A sostenere la ripresa dell’economia nel 2020 sarà anche la politica monetaria della Fed che, nell’anno corrente, ha già tagliato i tassi di interesse diverse volte. Un costo del denaro a livelli così bassi e condizioni più accomodanti saranno fondamentali.

L’inflazione a stelle e strisce invece si attesterà al 2,5% a fine 2019, dunque ben oltre il target del 2% della banca centrale. Questo aspetto, corredato da una crescita inferiore al trend di lungo periodo, porterà la Fed a tagliare ancora in primavera, nello specifico nel mese di aprile.

Mercati emergenti

L’allentamento della tensione commerciale tra gli USA e la Cina, l’inflazione limitata e il conseguente taglio dei tassi di interesse permetteranno ai mercati emergenti di tirare un sospiro di sollievo nel 2020.

  • Brasile: la fiducia sarà supportata dalla riforma pensionistica; tutto ciò supporterà l’attività economica.
  • India: il settore bancario dovrà affrontare diversi ostacoli ma il Governo potrebbe fornire supporto.
  • Russia: il focus sarà sulla crescita (continua e contenuta) e sulla stabilità economica.
  • Cina: con l’obiettivo (dichiarato nel 2010) di raddoppiare i redditi medie l’economia il Paese dovrà tenersi stretto il tasso di crescita attuale del 6%.

Ovviamente, il fallimento dei colloqui USA-Cina e la mancanza di un accordo cambieranno completamente il quadro. L’economia nel 2020 potrebbe indebolirsi in maniera decisa.

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