Dopo la doccia fredda dovuta all’aumento della disoccupazione negli Stati Uniti, il focus oggi si sposta nuovamente in Europa in virtù della riunione dell’Eurogruppo. E’ possibile una decisione a sorpresa sul fondo salva-stati europeo con un aumento delle risorse in dotazione, in modo tale da essere maggiormente pronti in caso di nuove difficoltà dei PIGS. Ci saranno anche altre cose interessanti da valutare. Infatti, Trichet dovrebbe comunicare i dettagli della manovra di acquisto dei bond sovrani e forse rafforzarla ulteriormente. In assenza di dati macro negli USA, questo market mover dovrebbe catalizzare completamente l’attenzione degli investitori in questa seduta.
Sul mercato dei cambi, l’impostazione rialzista sull’euro/dollaro resta ancora ben salda ma per un ulteriore strappo verso l’alto sarà fondamentale il breakout deciso della resistenza di 1,3420. Possibile target intorno a 1,35 nel breve periodo. L’eventuale debolezza del dollaro potrebbe farsi sentire anche con il cross usd/jpy nel caso in cui i prezzi scendano sotto 82,50. In forte rialzo le materie prime, soprattutto l’oro (che sale a 1.415$ l’oncia) e il petrolio (Brent a 91,5$ al barile).
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