Dopo aver mostrato grande forza durante la sessione asiatica, l’euro/dollaro ha progressivamente perso terreno con l’inizio delle contrattazioni in Europa e ha poi addirittura accentuato la sua debolezza con l’apertura (tra l’altro più che positiva) di Wall Street. Il cambio è sceso molto dai top intraday di area 1,4080, tanto che con l’apertura delle Borse americane i prezzi andavano sotto 1,40 fino al test del supporto, ex resistenza, di area 1,3970. Le quotazioni hanno segnato un minimo a 1,3963. Da questi livelli il cambio ha abbozzato un tentativo di rimbalzo, anche se sembra evidente un’inversione di ruoli tra dollaro ed euro con propensione a una vendita generalizzata sulla divisa europea dopo l’allarme lanciato dal comitato per la gestione dei rischi sistemici sulle difficoltà di ben 13 istituti finanziari del Belgio, tra cui i 4 più grandi gruppi bancari. A questo punto il cambio potrebbe recuperare qualcosina in più soltanto con il superamento deciso di 1,40, altrimenti c’è il serio rischio di un nuovo test dei minimi intraday che se perforati con forza potrebbero lasciare spazio a nuovi aggiornamenti di bottom nel corso della seduta con target a 1,3930 prima e 1,3870 poi. Molto debole anche l’euro/yen che è giunto sull’area di supporto di 112,60-50. Solo sopra 113 è lecito attendersi un ritorno della positività su questo cambio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA