Ieri sera Wall Street ha chiuso in rosso (Dow Jones -0,4%, anche se il Nasdaq ha chiuso leggermente positivo) ma recuperando gran parte delle perdite accumulate a inizio seduta. Sul mercato dei cambi abbiamo assistito a una buona forza del dollaro statunitense che, però, si sta avvicinando sempre più a zone di resistenza importanti (e nei confronti di certe currency li ha anche raggiunte). Sul cambio euro/dollaro abbiamo già detto ieri sera che area 1,37 rappresenta una buona opportunità di acquisto di breve periodo. Nella notte i prezzi si sono spinti solo fino a 1,3733 e da qui hanno cominciato a rimbalzare di un centinaio di pip uscendo fuori da uno stretto canale ribassista che si era formato sul grafico orario. Il contesto attuale di breve resta ancora favorevole al dollaro americano che potrebbe contro euro effettuare già oggi una nuova gamba ribassista con target proprio il supportone di 1,37. Un’eventuale breakdown deciso di questi livelli spingerebbe i prezzi fino a 1,3630 prima e 1,3550 poi. Sugli altri cambi c’è da segnalre l’ottimo rimbalzo dell’aussie dal supportone di 0,9650. Il cross rate dollaro/yen resta sotto la resistenza di 82 (in area 81,60 circa) ma potrebbe tentare un ulteriore allungo nelle prossime ore con target di breve a 82,70. L’oro quota in area 1.325$ l’oncia.
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