EFSF, zona euro: il fondo salvataggio potrebbe fallire. 10 ragioni per crederlo

Nadia Fusar Poli

29/09/2011

EFSF, zona euro: il fondo salvataggio potrebbe fallire. 10 ragioni per crederlo

EFSF, FONDO SALVATAGGIO - I mercati azionari in questi giorni hanno ripreso fiato, sulle speranze che i leader dell’Unione europea siano ormai giunti a un accordo che potrebbe aumentare notevolmente la potenza di fuoco del Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) - essenzialmente il fondo di salvataggio della zona euro destinato agli stati membri della zona euro flagellati dalla scure del debito – con l’obiettivo di affrontare la latente crisi.

Mike Riddell, un gestore di fondi di M&G Investments, ritiene però che vi siano alcuni motivi per considerare questo ottimismo fuori luogo. Più precisamente individua 10 ragioni.

1. Il rischio che uno degli stati garanti dell’ EFSF con rating tripla A, possa essere declassato, come Standard & Poors ha ammonito durante il fine settimana;

2. Riddell si dice preoccupato che la «dimensione e la configurazione attuale dell’ EFSF non siano sufficienti a salvare Spagna e Italia»;

3. Tuttavia, aggiunge, se l’ EFSF fosse grande abbastanza per salvare i due Paesi della zona euro, le probabilità di un downgrade aumenterebbero notevolmente;

4. Rischio legale. «Gli investitori in obbligazioni EFSF non hanno alcuna idea di come il denaro deve essere utilizzato e dove sia destinato. E se un garante EFSF venisse meno alla sua promessa, ovverro alla sua garanzia, allora non ci sarebbe rimborso (quindi se la Slovacchia facesse marcia indietro, la Germania si vedrebbe costretta a garantire di più)»;

5. Il fatto che Spagna e Italia, da iniziali garanti del fondo, potrebbero essi stessi necessitare di un sostegno dell’EFSF, causerebbe un problema di «fungibilità»;

6. Garanti vari, alcuni dei quali potrebbero essi stessi aver bisogno di salvataggi. "Ogni bond EFSF ha garanti diversi. La prima obbligazione EFSF è stata emessa nel mese di gennaio per salvare l’Irlanda. Il Portogallo rimane a tutt’oggi uno dei garanti per quell’obbligazione particolare, nonostante il Portogallo stesso abbia bisogno di essere

salvato", ha detto Riddell, preoccupato anche dalla possibilità che un altro ente sovranazionale, molto grande e con rating AAA, con facoltà di emettere bond, potrebbe spiazzare gli altri enti del settore privato o i governi e spingere al rialzo i loro costi di finanziamento, in mancanza di una garanzia ’esplicita’.

7. Più emissione di bonds da parte dei fideiussori. «Proseguendo su questa strada, se la ristrutturazione bancaria o sovrana fosse necessaria e i garanti dell’ EFSF dovessero pagare gli investitori EFSF, allora i garanti avrebbero bisogno di raccogliere fondi per l’emissione di obbligazioni, cosa che aumenterebbe i livelli di debito, e ricondurrebbe al rischio di downgrade per i garanti», ha aggiunto Riddell;

8. Una ristrutturazione sovrana di un membro della zona euro sarebbe «la prova che il meccanismo di sostegno EFSF e le misure di disciplina fiscale sono falliti. Ovvero che non fanno nulla che sia orientato alla solvibilità»;

9. L’EFSF dovrebbe durare fino al 2013, quando potrebbe essere necessario dover fare tubula rasa e ricominciare da zero, con il meccanismo stabilità europeo (ESM), che potrebbe sostituire l’ EFSF;

10. E, infine, la mancanza di pre-finanziamento. «Gli investitori dovrebbero essere convinti a rinunciare a miliardi di euro da investire in un veicolo con un mandato in continua espansione, che presta soldi ai governi europei e alle banche proprio nel momento in cui il mercato ha deciso», ha concluso Riddell, «che i governi e le banche sono insolventi».

Argomenti

# EFSF