Droga dello stupro, cos’è: nome, tipi ed effetti

Fiammetta Rubini

27/09/2021

27/09/2021 - 14:01

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Le droghe dello stupro, in polvere o forma liquida, fanno perdere il controllo e rendono più vulnerabili alle aggressioni. Ma cosa sono davvero? Nomi, tipologie, sintomi ed effetti collaterali.

Droga dello stupro, cos'è: nome, tipi ed effetti

Sempre più spesso sentiamo parlare di droga dello stupro in merito a fatti di cronaca e attualità che hanno a che fare con reati sessuali ma non solo. Ma cos’è davvero? Nel “catalogo” di droga dello stupro rientrano diversi tipi di sostanze: ecco quali sono, come si chiamano, come agiscono, sintomi ed effetti. Tutte le cose da sapere per difendersi ed evitarle.

Droga dello stupro: cos’è

Vengono chiamate droghe dello stupro quelle sostanze chimiche che riescono a inibire le capacità di una persona a resistere alle aggressioni sessuali e agli stupri poiché si sente confusa o incosciente, ha difficoltà a muoversi e a difendersi, e non riesce a ricordare cosa è successo.

Le più comuni droghe dello stupro sono GHB (acido gamma-idrossibutirrico), GBL (gamma-butirrolattone) e Rohypnol (flunitrazepam) che vengono combinate con l’alcol causano gli effetti più devastanti.

GHB

Anche conosciuto come ecstasy liquida, il gamma-idrossibutirrato (GHB) è un depressore del sistema nervoso centrale che si presenta in forma liquida, inodore e trasparente. Assomigliando all’acqua, può essere aggiunto facilmente a una bevanda senza che una persona lo sappia. Si può trovare anche sotto forma di polvere bianca o come pastiglia. Il nome commerciale in Italia è Alcover, che viene usato come anestetico chirurgico e agli alcolisti per ridurre il bisogno dicontinuare a bere. Per le cure viene prescritto dal medico, e non è un caso che nel bugiardino si raccomanda di non assumere con alcol visto che i suoi effetti si amplificano e si può arrivare alla perdita dei sensi o perfino alla morte.

Ma il GHB viene usato anche per consumo personale: in basse dosi il farmaco rilassa la persona che lo assume, si sente ubriaca, ha più energie, si sente felice e loquace, affettuosa, giocosa e più disinibita. Il GHB può causare anche effetti collaterali indesiderati come mal di testa, vertigini e vomito, difficoltà di respirazione, perdita più o meno intensa di coscienza, specie se combinato con alcol o altre droghe.

GBL

Precursore del GHB, a differenza di questo che è un liquido inodore e con una consistenza da sciroppo, il GBL è un liquido con odore e sapore chimici.e che ha diversi usi. In ambito chimico e industriale ad esempio viene usato per la produzione di solventi e prodotti per sverniciare le superfici. In ambito farmacologico viene usato dalle persone per migliorare le prestazioni atletiche, il sonno, le prestazioni e il piacere sessuale, o anche per rilassarsi e alleviare depressione e stress. Alcune persone lo assumono come droga ricreativa.

In alte dosi può avere gravi effetti sul cervello: perdita di memoria, svenimenti, convulsioni.

Rohypnol

Il Flunitrazepam (Rohypnol), gergalmente chiamato roofies, è un tranquillante. Simile al Valium ma circa 10 volte più potente, si presenta come una compressa bianca oppure verde, insapore e inodore, che può essere frantumata e sciolta in un liquido. La sua pericolosità consiste proprio in questo: può essere infilato nella bevanda di una persona senza che se ne accorga. 

I suoi effetti vengono spesso descritti come paralizzanti. Iniziano a comparire 20-30 minuti dopo l’assunzione del farmaco e raggiungono il piccolo entro 2 ore ma possono persistere anche 8-12 ore. La persona sotto effetto di Rohypnol sperimenta perdita del controllo muscolare, confusione, sonnolenza e una forma di amnesia che non fa ricordare cosa è successo. Il flunitrazepam può portare alla morte se miscelato con alcol o altri farmaci per la depressione.

Anche la ketamina può essere utilizzata dagli aggressori per stordire le loro vittime e abusare di loro, anche se viene meno associata ai casi di reati sessuali.

La droga dello stupro in Italia: reati e sanzioni

In Italia GBL e GHB, in base al Testo unico sugli stupefacenti (DPR 309/90) e alle successive modifiche apportate con la Legge 79/2014, sono inseriti nella tabella delle benzodiazepine (una classe di psicofarmaci), tra le “sostanze stupefacenti e psicotrope poste sotto controllo internazionale e nazionale” e “collegate al sistema sanzionatorio per gli usi illeciti”.

Le droghe dello stupro come il GHB sono lecite solo quando vengono utilizzate per scopi terapeutici e farmacologici, dietro prescrizione e sotto il controllo del medico e mediante i soli farmaci autorizzati. Inoltre entro il limite di 4.000 milligrammi la sua detenzione è ritenuta compatibile con l’uso personale.

La sua cessione e offerta come droga d’abuso è considerata reato di traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, con una pena prevista che consiste nel carcere da 6 a 20 anni. Se somministrata a una persona per renderla incapace di difendersi da un atto di violenza sessuale c’è un aggravamento della pena.

Come spiegato da un lungo e dettagliato articolo del Post sull’argomento, l’impiego di queste sostanze in violenze sessuali è meno frequente rispetto ad altre droghe che non si avvalgono della stessa nomea. Ciò può essere dovuto in parte alla difficile tracciabilità di queste sostanze nei campioni biologici se non si agisce in modo tempestivo, sia al fatto che la dose utilizzata per ottenere l’effetto inibitorio ricercato nel caso delle violenze sessuali è in genere molto alta e vicina alla dose tossica e letale. A prescindere dalla cattiva reputazione di cui godono, quindi, anche se potenzialmente le più adatte a commettere reati sessuali per gli effetti prodotti, non è detto che siano le più usate per questi scopi.

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