Donald Trump e Hillary Clinton sono in piena campagna elettorale e anche i social network svolgono un ruolo fondamentale nella loro strategia di comunicazione. Vediamo come usano le piattaforme social i due candidati americani.
Trump vs Clinton: chi vincerà la sfida per la Casa Bianca? Un interrogativo che non avrà risposta fino a quando non si saranno concluse le operazioni di scrutinio. I candidati non perdono però un’occasione per fare campagna elettorale e i social network sono il terreno di gioco su cui puntare.
Facebook è infatti il canale di comunicazione che i due aspiranti a nuovo Presidente degli Stati Uniti sfruttano maggiormente per arrivare al loro elettorato.
Tutti, o quasi, infatti hanno un profilo Facebook e arrivare nella newsfeed dei possibili elettori non è una cosa da trascurare. La visibilità che si può ottenere con una giusta campagna Facebook potrebbe incide sul risultato del voto di novembre.
Donald J. Trump e Hillary Clinton questo lo sanno bene, come anche i social media manager che gestiscono i loro profili social.
Le differenti opinioni dei candidati si riflettono anche su differenti strategie di comunicazione sulle loro pagine Facebook e profili Instagram. Vediamo insieme come cambia la strategia di comunicazione tra il candidato repubblicano e la candidata democratica, che provano a vincere le elezioni americane a colpi di post.
Trump vs Hillary Clinton: strategia comunicativa del candidato repubblicano
Donald J.Trump non nasconde le proprie idee, nei comizi e nei dibattiti è sempre molto diretto e di certo la sua comunicazione sui social non può che rispecchiare questa sua prerogativa. In molte occasioni abbiamo visto Donald Trump farsi portavoce di idee forti e non nascondere le sue opinioni su migranti, armi e sanità.
La pagina Facebook ufficiale di Donal Trump conta oltre 10 milioni di Mi piace, contro quella della Clinton che ne ha invece più di 6 milioni. La comunicazione che il team di Trump effettua sulla sua pagina Facebook è diretta, come del resto i discorsi nelle sue convention.
Dopo la sconfitta subita nel primo dibattito televisivo Trump non si è perso d’animo e sulla sua pagina Facebook arriva l’hastag #followthemoney.
Ogni post di critica della candidata democratica è contrassegnato da #followthemoney e mette in luce le problematiche della sua fondazione. Una mossa geniale se si tiene conto di quanti milioni di persone quotidianamente vedono i post creati dal team addetto alla comunicazione di Trump.
I sondaggi politici dopo l’ultimo dibattito televisivo hanno infatti registrato un netto avanzamento della candidata democratica e Trump è subito corso ai ripari.
La differenza nella comunicazione non è solamente nella strategia editoriale, ma anche in quella visiva. Trump nell’immagine del profilo ha un’espressione corrucciata, mentre nell’immagine di copertina ad essere protagonista è la sua famiglia.
Ben diverso invece dalla proposta che ha avanzato Hillary.
La foto di uno dei suoi incontri con il pubblico, coriandoli che cadono a pioggia e dietro alcuni componenti del suo nucleo familiare e i suoi sostenitori. Un’immagine che dal punto di vista comunicativo manda un messaggio molto forte e mette al centro uno dei suoi valori, condivisi da gran parte degli Americani: la famiglia.
Una comunicazione visiva di questo tipo è attuata anche sulla sua pagina Instagram, dove invece oltre alle foto dei dibattiti e dei report che lo vedono in vantaggio spesso pubblica foto dei nipoti e delle figlie.
Un tipo di comunicazione che sembra piacere ai follower della pagina, che interagiscono con piacere con i post creati dal team di Donald J. Trump.
Trump vs Hillary Clinton: strategia comunicativa della candidata democratica
I toni della Clinton sono invece più pacati, in confronto alla comunicazione che utilizza Trump. Una modalità che riflette la differenza di impostazione della campagna. Hillary Clinton punta molto su post visivi, pubblicando quasi solo video e articoli.
Michelle Obama e il sostegno che il presidente uscente le stanno dando non può passare inosservato sulla sua pagina Facebook, dal momento che molti sono i video che lo testimoniano.
Hillary ha impostato diversamente la sua campagna politica e il linguaggio che utilizza rispecchia tutte le differenze che ha con Trump e i suoi ideali. Il fulcro della sua campagna sono le donne e differenti etnie che vivono in U.S.A.
Trump non ha mai avuto parole a favore dell’integrazione e anzi tra le sue proposte c’è anche quella di porre un freno all’immigrazione delle persone di religione islamica.
Lo staff di Hillary non si è certo lasciato scappare un’occasione del genere e ha incentrato la campagna elettorale proprio sull’integrazione. Molti sono i video che mostrano il sostegno gli afroamericani dimostrano a Hillary e molti sono anche i commenti delle popolazioni ispaniche.
La Clinton mostra l’inclusione e lancia un motto molto simile a quello di Obama nella corsa alle presidenziali: Together (insieme). Non è un caso che la mano che regge il cartello dell’immagine sia di uno degli afroamericani che parteggiano per la vittoria di Hillary. Anche questo è un modo per far percepire l’inclusione e l’integrazione, valori di base della candidata.
Proprio questa è la foto che spicca nella sua pagina Facebook, dove l’immagine di copertina deve trasmettere i valori della Clinton. Anche l’immagine del profilo è ben diversa da quella del suo avversario repubblicano, dal momento che la ritrae sorridente e con gli occhi verso il cielo.
Un segnale chiaro quello che traspare dalla pagina Facebook della Clinton: sono serena e certa di andare nella giusta direzione per arrivare alla Casa Bianca.
Vincente è anche la proposta avanzata per seguire la diretta del dibattito e far vedere a tutti il proprio sostegno alla candidata: foto di repertorio della Clinton con la semplice dicitura I’m with her.
Una proposta che di certo non è passata inosservata ai sostenitori della candidata che hanno effettuato 93 mila condivisioni prima del dibattito e ben 146 mila nell’immagine successiva alla vittoria dello scontro televisivo.
Una proposta che ha portato la foto della Clinton sulle bacheche di milioni di persone in America, comportandone una capillare viralizzazione. Un’idea che ha certo fatto schizzare l’engament della candidata e che ha dato una spinta non da poco alla sua figura.
Trump vs Hillary Clint: chi vince sui social?
La candidata democratica ha vinto il dibattito televisivo e non solo dal momento che sembra essere anche la regina della comunicazione sui social. Trump, sebbene conti molti più fan sulla sua pagina (si parla di quasi 4 milioni di mi piace in più), non riesce ad ottenere gli stessi risultati della Clinton.
Il profilo di Hillary Clinton ha una media che oscilla tra le 3 mila e le 5 mila condivisioni per post, arrivando poi a toccare picchi 140 mila. Ogni post ha tra i 90 mila e i 150 mila mi piace, arrivando a toccare picchi di oltre 400 mila reazioni.
Una strategia comunicativa che sembra essere molto apprezzata quella della Clinton, che con i suoi video riesce a creare maggiori interazioni con i post.
La pagina di Donald Trump ha invece medie più basse, che vanno dalle 2 mila alle 4 mila condivisioni, con picchi di 40 mila e reazioni intorno alle 100 mila. Un dato di gran lunga inferiore a quello della candidata democratica, che con molti meno fan riesce comunque ad ottenere delle ottime interazioni con il suo elettorato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA