Dollaro debole in attesa delle elezioni mid-term e della FED

Nicola D’Antuono

1 Novembre 2010 - 08:00

Dollaro debole in attesa delle elezioni mid-term e della FED

Nella notte sono già avvenuti i primi segnali di una volatilità destinata ad aumentare con un’ottava ricca di eventi e dati macroeconomici molto rilevanti. Sul mercato dei cambi il dollaro statunitense resta debole anche se nella notte è stato protagonista di un repentino movimento rialzista contro le majors, tanto che l’euro/dollaro scendeva improvvisamente da 1,3975 a 1,39, sterlina/dollaro da 1,6045 a 1,5990 ma soprattutto dollaro/yen che passava da 80,35 a 81,41 nel giro di pochi istanti. La motivazione di fondo di questi movimenti erratici dovrebbe essere stata la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Bank of Japan. Un battesimo di fuoco in vista delle elezioni mid-term USA di domani sera e delle riunioni del FOMC che annuncerà l’ammontare della seconda ondata di quantitative easing da immittere sul mercato.

Intanto, il cambio dollaro/yen ha realizzato nuovi minimi a 80,23, mentre l’euro/dollaro resta poco sotto area 1,40. Sul daily c’è da evidenziare un triangolo con contrazione della volatilità che potrebbe esplodere da un momento all’altro. Il prossimo trend direzionale potrebbe partire proprio con gli eventi di questa ottava. Importante anche l’ascesa del cable che si è spinto fino in area 1,6080 e che ora potrebbe ritentare l’assalto alla resistenza di 1,61. Vola l’oro che, dopo una forte apertura in gap up, ritorna sopra 1.360$ l’oncia.