Dollaro ancora in discesa. Occhi puntati sulle decisioni del FOMC.

Nadia Fusar Poli

26 Aprile 2011 - 15:38

Dollaro ancora in discesa. Occhi puntati sulle decisioni del FOMC.

Il dollaro è sceso nei confronti dello yen ed ha perso per il sesto giorno rispetto all’euro - registarndo la più lunga serie a partire dal maggio 2009 - indebolito dalla sensazione che la Federal Reserve americana probabilmente non stringerà la politica della banca nel prossimo futuro.

Durante la mattinata di scambi europei, il biglietto verde è sceso nei confronti dell’euro, con il cambio EUR/USD in calo dello 0,13% a 1,4600.
All’inizio della giornata, il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet ha dichiarato di condividere «totalmente» la posizione degli Stati Uniti sull’importanza di un dollaro forte nell’interesse degli Stati Uniti.
Il dollaro è sceso anche contro la sterlina, con il cambio GBP\/USD in calo dello 0,12% a 1,6516.

Il biglietto verde è sceso contro lo yen e il franco svizzero con il cambio USD\/JPY in calo dello 0,19% a 81,67 e quello USD\/CHF in calo dello 0,36% al nuovo record di 0,8776.

I dati ufficiali rilasciati in mattinata hanno mostrato che il disavanzo commerciale della Svizzera è sceso più del previsto a marzo.
Inoltre, l’USD è sceso nei confronti dei cugini canadesi, australiani e neozelandesi, rispettivamente con: USD\/CAD in calo dello 0,18% a 0,9525, AUD\/USD in aumento dello 0,19% a 1,0740 e NZD\/USD in salita dello 0,43% a 0,8027.

L’indice del dollaro, utilizzato dall’Intercontinental Exchange Inc. per misurare il valore del dollaro rispetto a un paniere di valute top 6 (EUR, JPY, GBP, CHF, CAD e SEK) si avvicinava al livello più basso da agosto 2008. Il dollaro è diminuito dello 0,2 per cento nei confronti dell’euro($1.4607 alle 07:50 -ora di New York-), dopo essere giunto allo 0,6 per cento.

L’indice S & P / Case-Shiller - indice dei prezzi delle case in 20 città degli Stati Uniti registrato per i 12 mesi fino a febbraio - è sceso del 3,3 per cento, il più grande declino dal novembre 2009, secondo un sondaggio di Bloomberg.