Distacco del lavoratore dipendente: cos’è come funziona

Caterina Gastaldi

1 Luglio 2022 - 17:12

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Come funziona il distacco di un lavoratore dipendente per le aziende e per il lavoratore stesso e quali sono le regole da rispettare.

Distacco del lavoratore dipendente: cos'è come funziona

Il distacco del lavoratore dipendente avviene quanto, ai sensi dell’articolo 30 del Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276, un datore di lavoro decide di distaccare temporaneamente uno o più dei suoi dipendenti in un’azienda terza, con lo scopo di soddisfare un proprio interesse.

Non è sempre necessario il permesso del lavoratore distaccato, e non è detto che quest’ultimo si trovi per forza di cose a svolgere le mansioni che avrebbe svolto nell’azienda di provenienza, ma è sempre necessario che l’attività lavorativa richiesta sia definita. Il lavoratore deve ricevere, inoltre, una comunicazione ufficiale prima dell’inizio del distacco con alcune informazioni fondamentali.

Vediamo di seguito come funziona meglio questa situazione, quali sono gli adempimenti e gli obblighi da rispettare e le regole da seguire.

Quando avviene il distacco del lavoratore dipendente

Nel momento in cui il datore di lavoro decide di far svolgere una prestazione, per un periodo di tempo temporaneo, a favore di un’azienda terza a uno o più dei suoi lavoratori dipendenti, mettendoli a disposizione di un altro soggetto per eseguire una determinata attività lavorativa, allora ci si trova in una situazione di distacco del lavoratore.

Il distacco deve rispettare necessariamente tre parametri per poter essere attuato:

  • temporaneità del distacco: pur non dovendo essere necessariamente stabilità una data finale del distacco, o un uno specifico periodo di tempo, il distacco stesso deve essere sempre temporaneo;
  • l’interesse dell’azienda distaccante: l’azienda da cui viene distaccato il dipendente deve rispettare le seguenti caratteristiche, ovvero essere: specifico, rilevante, concreto e persistere per tutta la durata del distacco;
  • esecuzione di una specifica attività lavorativa: il lavoratore o i lavoratori che vengono distaccati devono essere adibiti ad attività specifiche, che, inoltre, siano funzionali agli interessi dell’azienda distaccante.

Nel caso in cui il distacco avvenisse tra una o più aziende legate da un contratto di rete, allora l’interesse dell’azienda distaccante viene presunto automaticamente.

Se il distacco non rispetta questi parametri, allora sarà da considerarsi illegittimo. In questo caso il lavoratore può la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze del distaccatario, ovvero la realtà per cui ha svolto le mansioni, attraverso un ricorso giudiziale.

Le parti coinvolte

Nel momento in cui si va a parlare di distacco del lavoratore dipendente, ci si riferisce a un rapporto giuridico trilaterale, ovvero un rapporto che intercorre tra tre parti distinte.

I tre soggetti che fanno parte del rapporto in questione sono quindi:

  • la società distaccante, ovvero il datore di lavoro che decide di distaccare uno o più dipendenti;
  • la società distaccataria, quindi la società che riceve i dipendenti dalla parte distaccante;
  • infine, il lavoratore distaccato, che dalla società distaccante passa alla distaccataria per un determinato periodo di tempo.

Cosa contiene la lettera di distacco

Nel momento in cui un datore di lavoro decide di distaccare un dipendente, non è necessario il consenso del dipendente stesso, tranne che alcuni casi specifici che verranno affrontati di seguito.

Tuttavia il datore è sempre obbligato a comunicare il distacco al dipendente attraverso la cosiddetta “lettera di distacco”. All’interno di questa è obbligatorio che siano presenti i seguenti dati:

  • la data di inizio del distacco lavorativo;
  • la durata del distacco, se possibile da preventivare;
  • l’interesse dell’azienda distaccante;
  • tutte le indicazioni relative al datore di lavoro distaccante, come, per esempio la sede legale o la ragione sociale.

Inoltre è anche necessario che distaccante e distaccatario effettuino l’accordo di distacco. Si tratta di un accordo che regola il distacco del dipendente e contiene i dati identificativi di tutte e tre le parti coinvolte, l’interesse del distaccante, le mansioni previste per il dipendente, e gli eventuali rimborsi dovuti da parte del distaccatario al distaccante.

Consenso del lavoratore

A seconda delle situazioni in cui avviene il distacco del lavoratore il suo consenso può non essere necessario. Infatti questo viene richiesto solo in una situazione specifica, ovvero nel caso in cui il distacco comporti anche un mutamento delle mansioni del lavoratore distaccato.

Con la circolare numero 3 del 15 gennaio 2004 era stato specificato che il consenso del dipendente serve a ratificare l’equivalenza delle mansioni quando queste, pur non traducendosi in un demansionamento, comportano riduzione e/o specializzazione dell’attività effettivamente svolta.

Per quel che riguarda la possibilità di demansionamento, invece, questo può avvenire solamente nei casi esplicitati all’interno dell’articolo 2103 c.c. e non in altre situazioni.

Inoltre, nel caso in cui, per conseguenza del distacco, il dipendente venisse trasferimento a una unità produttiva sita a più di 50 km da quella in cui il lavoratore è adibito normalmente, allora questo potrà avvenire solo per ragioni che siano: organizzative, tecniche, produttive, oppure sostitutive.

Obblighi nei confronti del lavoratore distaccato

Nel momento in cui avviene il distacco del lavoratore, l’azienda madre (ovvero quella distaccante) continua ad avere la maggior parte degli obblighi nei confronti del soggetto distaccato, poiché rimane a tutti gli effetti un suo dipendente.

Questi obblighi includo:

  • l’obbligo di pagare lo stipendio;
  • quello di elaborare le cedole paga e tutte le relative comunicazioni riguardanti presenze, assenze, e ferie;
  • il versamento dei contributi, secondo l’inquadramento originario del lavoratore distaccato;
  • provvedere ad assicurazioni, malattie, e infortuni;
  • continuare a svolgere il ruolo di sostituto d’imposta, occupandosi anche del versamento dell’Irpef e delle addizionali, ed effettuare tutte le ritenute fiscali.

L’azienda distaccataria, infatti, spetta solo l’obbligo della sicurezza sul lavoro e il rispetto del contratto.

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# Lavoro

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