Disney+: uscita italiana, prezzo, catalogo e come funziona

Quando esce e quanto costa Disney Plus: dal prezzo alla data d’uscita in Italia, l’iscrizione e i tipi di abbonamento, fino al catalogo serie TV e film della nuova piattaforma streaming.

Disney+: uscita italiana, prezzo, catalogo e come funziona

Disney+, letto Disney Plus, è la nuova piattaforma dedicata ai film e alle serie TV in streaming. L’uscita è prevista nel 2019 ma in Italia arriverà nei primi mesi del 2020, con l’annuncio della data italiana: catalogo e prezzo non sono più un mistero e la casa di Topolino è pronta a sfidare Netflix. Come funziona e quali saranno le modalità di abbonamento e iscrizione?

Disney+ avrà un prezzo accessibile e tanti film e serie TV pronti a debuttare nel catalogo già al momento dell’uscita. Il servizio conterrà infatti tutti i classici Disney, i film Marvel Studios e la saga di Star Wars, oltre alle new entry ereditate dall’acquisizione della 20th Century Fox.

Il progetto Disney+ è stato annunciato da tempo ed è già presente il dominio di riferimento localizzato anche in lingua italiana (sintomo del fatto che vedremo i contenuti Disney anche in Italia).

Disney si unisce quindi non solo a quanto messo in cantiere da Cupertino con la sua futura Apple TV+, con il proprio servizio streaming dedicato, ma anche ad Amazon Prime Video per quella che, nei prossimi mesi, potrebbe essere definita la guerra dello streaming. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Disney+: quando esce in Italia

Come già rivelato in precedenza, Disney+ debutterà ufficialmente negli Stati Uniti a partire dal 12 novembre, a cui faranno seguito pochi giorni dopo Canada e Paesi Bassi.

Il periodo di riferimento servirà a Disney per testare le potenzialità economiche e la risposta da parte degli utenti, mentre per Europa, Italia inclusa, ci sarà da attendere ancora qualche mese. Disney+ arriverà nel nostro Paese dal 31 marzo 2020.

Dinsey+: come funziona, prezzo, abbonamento

Il recente D23 Expo, fiera annuale in cui vengono presentate le principali novità targate Disney, avrà un prezzo davvero vantaggioso rispetto alla concorrenza: 6,99 dollari, circa 6 euro se il prezzo dovesse essere mantenuto anche per l’Italia.

Questo abbonamento base comprende la possibilità di creare fino a sette account differenti e la possibilità di connettersi contemporaneamente fino a quattro utenti. Abbonamento in stile Netflix, ma più vantaggioso, dato che gli iscritti avranno la possibilità di dividere un abbonamento in quattro arrivando a pagare meno di 2 euro al mese (contro gli attuali 15,99 euro di Netflix, che ha da poco aumentato le proprie tariffe).

A questo abbonamento base si aggiungerà, almeno negli Stati Uniti, uno più costoso che amplierà il catalogo con diverse aggiunte provenienti da Hulu e ESPN+ (ora presenti solo in patria) a 12,99 dollari.

Alle forme di abbonamento si aggiungono le qualità tecniche: in base al film o alla serie TV riprodotta ci sarà la possibilità di riprodurre i contenuti in 4K con HDR. Notevole sarà la cura riservata all’audio, con Dolby Atmos.

Sparito, per il momento, il riferimento trapelato in precedenza circa il piano annuale di 69,99 dollari.

Più economico di Netflix e con più contenuti: questa la strategia di Disney+, con l’obiettivo di Iger di arrivare a 90 milioni di abbonati entro il 2024 (Netflix, attiva come piattaforma streaming dal 2008, ne conta a oggi 139 milioni).

Disney+: in catalogo film e serie TV Marvel e Star Wars

È sempre Bob Iger, a rivelare che il servizio streaming Disney+ fornirà sia tante serie TV e film appartenenti alla casa cinematografica (come ad esempio i tanto amati classici d’animazione) e potrà contare su alcuni brand molto amati come Marvel e Star Wars.

Cavalli di battaglia non da poco, se pensiamo anche solo ai film dedicati a Iron-Man e co. (campioni di incassi e con più di venti titoli disponibili fino a oggi), oltre alle saghe complete di Star Wars (spin-off compresi). A questi si uniranno tutti i classici di animazione Disney prodotti fino a oggi, oltre ai film Dinsey/Pixar e ai documentari di National Geographic.

Disney non è rimasta a guardare, e si è mossa nel corso di questo anno e mezzo avviando la produzione di serie TV originali ed esclusive dedicate non solo al mondo delle due saghe sopra citate, ma mettendo in cantiere anche altri progetti per un totale di 10 film e 25 serie TV originali nel primo anno, tra questi: il remake di High School Musical, una serie animata basata su Monsters & Co. e film tutti nuovi realizzati appositamente per la visione on demand come il rifacimento live action di Lilli e il Vagabondo. Atteso anche il revival sequel di Lizzie McGuire con Hilary Duff.

Tra le serie Marvel avremo progetti originali incentrati su Loki, Wanda Vision, Falcon and the Winter Soldier, She Hulk, una mini-serie su Occhio D Falco (tutte con i rispettivi protagonisti della controparte cinematografica). Per quanto riguarda Star Wars, vedremo The Mandalorian, che è stata definita da Jon Favreau (regista di Iron Man e del ive action dedicato a Il Re Leone) come simile al primo film della saga di Guerre Stellari.

Tra i 10 progetti originali pronti già dal debutto di Disney+ abbiamo:

  • Marvel 616, serie di documentari antologici dedicati alla casa delle idee;
  • Earthkeepers, dai creatori di Chef’s Table, che vedrà da vicino le vite di ambientalisti e animalisti;
  • Be Our Chef, programma di cucina che vedrà sfidarsi diverse famiglie per la creazione di un piatto originale che verrà incluso nel menu dei Walt Disney World;
  • Cinema Relics: Iconic Art of the Movies, serie antologica che documenterà la realizzazione degli oggetti di scena più famosi dei film Dinsey (da Pirati dei Caraibi a Mary Poppins).

Le serie TV disponibili su Disney+ saranno distribuite con un episodio a settimana, al contrario di quanto applicato da Netflix: niente stagioni in blocco, ma un episodio da vedere rilasciato ogni sette giorni in una modalità simile a quella delle broadcasting TV.

Disney+ e Netflix: cosa cambia

Nella home del sito web ufficiale italiano è possibile iscriversi a una newsletter rivolta ad eventuali aggiornamenti, su cui però figurano in bella vista i loghi di Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic (segno del fatto che saranno inclusi nel catalogo anche documentari di prima qualità).

Cosa significherà questo per Netflix? Oltre a una sfida sempre più ardua, con un mercato dell’intrattenimento on demand sempre più competitivo, il colosso streaming dovrà dire addio a inizio anno a tutti i contenuti Disney presenti sul proprio catalogo: un bel colpo se pensiamo anche alla recente acquisizione di 20th Century Fox, le cui conseguenze sono tutte da valutare.

A rimetterci, tra virgolette, saranno gli utenti, costretti a barcamenarsi tra tante piattaforme diverse a seconda dei contenuti desiderati (ritrovandosi a dover pagare tanti abbonamenti diversi o a ripiegare sulla pirateria in alcuni casi).

Per il debutto in italia di Disney+ non c’è ancora una data certa, ma il suo arrivo è comunque previsto il prossimo anno.

Quello che potrebbe rallentare lo sbarco nel Vecchio continente è la nuova normativa europea in merito alla produzione di contenuti nazionali per i servizi in streaming di almeno il 30%: un regolamento verso il quale tutti dovranno orientarsi, Netflix e Disney inclusi.

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