Differenza tra TFR e TFS: cosa sono, a chi spettano e come si calcolano

Il TFR (Trattamento di fine rapporto) e il TFS (Trattamento di fine servizio) anche se simili per nome e funzione sono differenti. Entrambi spettano alla fine del rapporto di lavoro. Ecco tutte le differenze e gli importi.

Differenza tra TFR e TFS: cosa sono, a chi spettano e come si calcolano

Qual è la differenza tra TFR e TFS? TFS e TFS sono rispettivamente il Trattamento di fine rapporto e di fine servizio, che viene erogato al dipendente alla fine del rapporto lavorativo, a prescindere dalla causa.

Si tratta di una somma che viene calcolata in base a diversi fattori che tengono conto degli anni di servizio svolto e della retribuzione annua; tuttavia ad essi si applicano dei correttivi e delle percentuali che li differenziano tra loro.

Il Trattamento di fine servizio è destinato ai dipendenti pubblici, quello di fine rapporto, invece, può essere corrisposto sia in favore del settore pubblico che privato. Vediamo dunque in cosa si differenziano.

Cos’è il TFR?

Per TFR si intende il Trattamento di fine rapporto che spetta a tutti i lavoratori dipendenti assunti sia a tempo indeterminato (a partire dal 2001) sia a tempo determinato (a partire dal 2000).

Il Trattamento di fine rapporto riguarda indistintamente i lavoratori del settore pubblico, ma solo se rientranti nel pubblico impiego contrattualizzato, e quelli del settore privato.

Si tratta di una somma di denaro che viene erogata alla fine del rapporto lavorativo, a prescindere dalla causa, quindi sia dimissioni che licenziamento da parte dell’azienda. In altre parole si tratta di un’indennità di liquidazione con natura contributiva.

Cos’è il TFS?

Concetto simile ma non uguale è il TFS, cioè il Trattamento di fine servizio. Anche questa è un’indennità in denaro corrisposta alla cessazione del lavoro, ma si riferisce unicamente ai dipendenti pubblici. In pratica, coloro che non hanno diritto al TFR sono assoggettati al Trattamento di fine servizio.

A differenza del TFR, il TFS oltre ad avere natura retributiva ha anche natura previdenziale e si calcola sull’ultima retribuzione percepita.

Il TFS comprende diverse tipologie di erogazione:

  • buonauscita per i lavoratori civili e militari dello Stato.
  • indennità premio di servizio, corrisposta nei confronti dei lavoratori degli enti locali e del settore sanitario;
  • indennità di anzianità in misura pari ad un mezzo per ogni anno di servizio.

TFR e TFS, le differenze di calcolo

I lavoratori a cui sono destinati non sono l’unica differenza tra le due tipologie di Trattamento, anche il calcolo avviene in maniera differente. Il Trattamento di fine servizio infatti ha anche carattere previdenziale oltre che retributivo; il Trattamento di fine rapporto invece è una quota di salario rivalutato alla fine del contratto di lavoro.

Scendiamo nei dettagli. Per ottenere il TFS bisogna calcolare un dodicesimo dell’80% della retribuzione lorda annua (comprensiva della tredicesima) e moltiplicarlo per il numero degli anni utili. Facciamo un esempio pratico su uno stipendio lordo annuo di 25.000 euro:

L’80% di 25.000 è 20.000

Ora calcoliamo 1/12 di 20.000 che é 2.083

Adesso moltiplichiamo 2.083 x 20 anni =41660

Questa è la somma che verrà liquidata.

Il Trattamento di fine servizio può essere consegnato in un’unica soluzione se non supera i 90.000 euro, in due rate se non supera i 150.000 euro e in tre rate da 150.000 euro in su.

Procediamo adesso al calcolo del TFR. Questo va calcolato sommando le retribuzioni lorde dell’anno, comprensive anche di tredicesima o quattordicesima dove previsto, e poi dividere il tutto per 13,5. Dal risultato che si ottiene deve essere sottratta il contributo Inps dello 0.5% e poi rivalutare il risultato con la variazione Istat che cambia di anno in anno.

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