Dexia Crediop: strani movimenti causa esposizioni sulla Grecia

Redazione

22/06/2011

Dexia Crediop: strani movimenti causa esposizioni sulla Grecia

I possessori di obbligazioni Dexia Crediop hanno assistito in questi giorni a un capitombolo “selettivo” delle quotazioni nel giro di pochi giorni senza ben comprenderne le ragioni. Vediamo di capire qualcosa di più e di chiarire se per gli investitori ci siano opportunità.

La controllante di Crediop è la banca franco-belga Dexia. Secondo UBS ha una esposizione diretta per 3,5 miliardi di Euro in titoli greci, cui si aggiungerebbe una posizione di circa 1,8 miliardi sul debito sovrano portoghese (sull’Irlanda sembrano non avere posizioni) su un portafoglio complessivo obbligazionario di oltre 100 miliardi di euro. Il management di Dexia ha di conseguenza promesso un piano di dimagrimento molto forte e venerdì 3 ha confermato che questo obiettivo verrà rispettato a costo di bilanci ancora in perdita pesante nel corrente esercizio. L’annuncio fatto è di accelerare il programma di cessione delle attività non strategiche, fra cui anche Dexia Crediop.

A tutto ciò va aggiunto che il 10/5 l’agenzia di rating Moody’s ha abbassato il rating di lungo termine di Crediop da A2 a Baa2 e quello di breve termine da Prime-1 a Prime-2.

Ma queste notizie, già scontate dal mercato, non bastano a spiegare il fenomeno. Infatti il 25/5 c’è un piccolo colpo di scena. Alcune banche iniziano ad inviare a tutti i correntisti detentori di obbligazioni Dexia Crediop nel proprio portafoglio una lettera in cui informano del downgrade avvenuto 15 giorni prima a cura di Moody’s, e invitano il cliente a presentarsi agli sportelli per “valutare azioni correttive”.

Probabilmente per effetto di questa lettera, e non per altre notizie, a partire dal 26/5 sono iniziate vendite massicce su obbligazioni Crediop quotate, guarda caso quelle più attivamente collocate dalle banche. Invece sulle obbligazioni quotate direttamente al MOT, per esempio l’obbligazione 4,85% quotata da pochi mesi, i movimenti sono stati minimi.

Il 1/6 Dexia Crediop emette un comunicato stampa in cui Dexia Crediop rileva «un andamento ingiustificato dei prezzi dei propri titoli obbligazionari quotati in Borsa: un fenomeno che non è supportato dai fondamentali patrimoniali». L’Istituto precisa che “sta proseguendo il piano di «trasformazione con il supporto di una forte capitalizzazione». Alla fine del 2010, infatti, il Tier 1 della banca era pari al 15,07% e alla stessa data il Total capital ratio era pari al 20,6%. "Entrambi i ratios - aggiunge Dexia Crediop - sono in aumento rispetto all’anno precedente, a dimostrazione della solidità della banca

A completamento dell’analisi possiamo vedere che anche i CDS di Dexia negli ultimi mesi non hanno subito andamenti particolarmente anomali, si sono mossi come la media delle Banche Europee rimanendo sempre al di sotto della media (Vedi figura, fonte Bloomberg).

Nel momento in cui scriviamo permangono forti differenze di rendimento fra obbligazioni dello stesso emittente, che vanno dal 4,50% al 7,50% su base annua, con volumi molto elevati su alcune emissioni e quasi inesistenti su altre. Un terreno idoneo per operare con arbitraggi selettivi.

Di M.A. Allegra – LUPOTTO & PARTNERS

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