Detrazioni fiscali: il piano del governo per tagliare le agevolazioni

Roberto Golino

27 Aprile 2015 - 13:12

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Intenzionato ad evitare che entrino in vigore le clausole di salvaguardia, il governo sta studiando alcuni interventi per ridurre la Spesa Pubblica tagliando alcune detrazioni e agevolazioni fiscali.

Alle prese con la discussione in Aula dell’Italicum - questa mattina erano presenti appena 20 parlamentari a Montecitorio - il governo, parallelamente alla riforma elettorale, continua a lavorare sul piano fiscale per realizzare gli obiettivi fissati dal DEF (Documento Economico Finanziario).

In particolare, la coppia Renzi-Padoan sta concentrando i suoi sforzi sulle ‘Tax Expenditures’, ovvero le esenzioni che riducono il carico fiscale per cittadini e imprese. Le detrazioni, come previsto dal DEF, dovranno contribuire a recuperare per il prossimo anno risorse che si aggirano attorno ai due miliardi e mezzo di euro.

A rischio anche le detrazioni fiscali per spese mediche e badante.

Una pessima notizia per i cittadini, ma un ricorso necessario per allontanare lo spettro delle minacciose clausole di salvaguardia: una serie di misure atte a ridurre la spesa pubblica, attraverso l’istituzione di tasse aggiuntive, come l’aumento dell’IVA su alcuni beni di prima necessità.

Questi provvedimenti, previsti dalla Legge di Stabilità, dovrebbero essere elusi attraverso l’unione di alcune detrazioni fiscali al reddito. Uno stratagemma escogitato dall’esecutivo, per impedire l’aumento delle accise e il conseguente taglio di alcune esenzioni.

Il piano del governo prevederebbe, quindi, l’individuazione di alcune detrazioni che, in base al progressivo aumento del reddito, perderebbero la loro naturale caratteristica di agevolare il contribuente, privando di fatto i cittadini nel godere di alcuni vantaggi.

La questione scottante, tuttavia, riguarda le voci che interesserebbero tale intervento: tra le 50 detrazioni destinate ad essere accorpate al reddito rientrerebbero alcune agevolazioni particolarmente delicate.

Le spese mediche o i costi per i contributi previdenziali per l’assistenza personale e familiare tramite badante sono solo alcune delle delicate sezioni nell’elenco delle proposte previste dalla maggioranza.

Inutile porre l’accento sull’elevata mole di critiche che investirebbe un governo responsabile di provvedimenti tanto impopolari.

Il Parlamento, già critico con le linee guida del DEF, si è espresso su tale questione rifiutando di accettare l’intervento sulle detrazioni più sensibili, spostando l’attenzione di queste operazioni su agevolazioni definite ’non giustificate’ dal punto di vista economico e sociale.  

D’altro canto, l’attuale Consiglio dei Ministri ha dimostrato in più di un’occasione la capacità di andare avanti per la sua strada, mostrando una certa impermeabilità alle accuse dei suoi oppositori. 

Iscriviti alla newsletter

Money Stories