Default Minnesota: un caso di censura?

Redazione

14 Luglio 2011 - 18:37

Default Minnesota: un caso di censura?

La notizia pubblicata qualche ora fa su Forexinfo.it sul fallimento dello stato del Minnesota è stata visualizzata in poche ore da centinaia di utenti e ripresa da diversi blog e forum.

Su alcuni di questi ci sono stati dei commenti secondo cui la notizia sarebbe un fake in quanto non è passata sui media mainstream ed anche su Google, cercando «default Minnesota» non è possibile trovare materiale sulla vicenda.

In Italia la notizia è stata data in prima battuta dal solo Corriere della sera e poi ripresa da una manciata di siti web, per lo più aggregatori: un fenomeno molto strano per un evento di questo genere.
Da qui il dubbio di molti: si tratta di una bufala?

Per nulla, il Minnesota ha davvero licenziato gran parte dei dipendenti pubblici e dichiarato bancarotta già dal primo luglio scorso, tant’è che negli USA si sono già mobilitati ed hanno già protestato come dimostra questo video (non della BBC o della CNN ma di Al Jazeera):

Cosa significa tutto ciò? Significa che la notizia è stata, se non censurata, quantomeno minimizzata ed ignorata dai canali che normalmente lanciano gli scoop ed i gossip che generano la percezione che la maggior parte della popolazione ha del mondo.

Il fatto stesso che questa notizia abbia avuto fino ad ora questo tipo di diffusione è sintomatico di una fortissima cautela sulle notizie relative ai debiti pubblici che vengono gestite e diffuse sempre attraverso fonti controllabili se non manipolabili come le agenzie di rating.

Attenzione quindi perchè di debiti pubblici sul punto di crollare in giro ce ne sono parecchi e la possibilità che da un momento all’altro saltino uno dopo l’altro è sempre più tangibile.