Debito USA, default: E il dollaro? Quali scenari per l’USD?

Nadia Fusar Poli

26 Luglio 2011 - 13:55

Debito USA, default: E il dollaro? Quali scenari per l’USD?

Una settimana al 2 Agosto, termine ultimo per la definizione di una soluzione sulla questione del debito degli Stati Uniti, e per l’innalzamento dell’attuale tetto. Il pacchetto di riduzione del disavanzo è pronto? Secondo John Boehner della US House of Representatives, i repubblicani hanno in programma di far passare il proprio piano di riduzione del disavanzo, se non verrà raggiunto al più presto un compromesso.
Questi legislatori probabilmente hanno tutte le ragioni per affrettare le cose soprattutto dal momento che si stanno accanendo al fine di evitare un default del debito americano. Ma, come dicono i saggi, solo gli sciocchi corrono. Una soluzione per la riduzione del deficit nel breve termine, potrebbe fare più male, per l’economia statunitense (e non solo), che bene. Mettere una rapida pezza, una sorta di cerotto per coprire la ferita, sarebbe dannoso per i mercati finanziari e per le imprese. Si tratterebbe solo di una questione di tempo e di attesa (forse nemmeno troppo lunga) perchè gli Stati Uniti si trovino di nuovo sulla stessa strada, a fare i conti con le emorragie interne al Paese.

Che cosa possiamo aspettarci da tutta questa debacle del debito? Ecco tre possibili scenari:

Alzare il tetto del debito e far passare un piano di riduzione del disavanzo

Il segretario al Tesoro Usa Geithner insiste sul fatto che è importante per gli Stati Uniti eliminare ogni possibilità di default, almeno entro i prossimi 18 mesi. Potrebbe essere un percorso lungo, ma c’è ancora la possibilità che i legislatori degli Stati Uniti abbiano un’illuminazione e possano mettersi a gridare«Eureka!»

Se il Congresso degli Stati Uniti raggiunge questo risultato con l’approvazione del piano di riduzione del disavanzo e l’innalzamento del limite di indebitamento entro il 2 agosto, i tori del dollaro avrebbero tutte le ragioni per chiamarsi a raccolta. Non molti stanno contando che questo possa accadere ma, se dovesse realmente succedere, potrebbe proteggere gli Stati Uniti da un probabile downgrade, già minacciato dalle agenzie di rating del credito.

Anche se Moody’s ha sottolineato che l’aumento del tetto del debito non garantirebbe che gli Stati Uniti siano al sicuro dal downgrade, avere un solido piano per tagliare il disavanzo ed evitare un default del debito potrebbe porre fine al sell-off del dollaro statunitense.

Aumentare il massimale del debito ... per ora

Dopo che la proposta della «Banda dei 6» è stata presentata, i politici pensavano che forse avrebbero potuto aumentare il massimale del debito in una misura appena sufficiente a coprire le spese del governo, e in tempo per agosto.

Mr. Boehner ha detto che l’indebitamento dovrebbe essere aumentato di circa 1.000 miliardi di USD con tagli alla spesa di quasi la stessa entità. Al presidente Obama l’idea, almeno in un primo momento, non è molto piaciuta. Subito dopo ha però rivisto la propria posizione, affermando che sosterrà il programma se i politici saranno pronti a trovare l’accordo per elaborare un piano di lungo periodo per ridurre l’enorme deficit di 14.300 miliardi di dollari del Paese

Un aumento temporaneo del massimale del debito probabilmente farebbe salire il dollaro ...almeno temporaneamente. Quasi certamente un default sarà evitato e le agenzie di rating del credito avranno un motivo in più per non declassare il debito degli Stati Uniti, ma gli investitori presto si renderanno conto che i mali del paese sono ancora tutti lì.

Nessun accordo - di alcun tipo - è raggiunto

Il caso peggiore è, per i Repubblicani e i Democratici, trovarsi a un punto morto e non essere d’accordo su nulla.
Se il tetto del debito non fosse aumentato, le agenzie di rating sarebbero costrette a declassare le obbligazioni degli Stati Uniti così come il loro impeccabile rating AAA. Di conseguenza, gli spreads sui credit default swap aumenterebbero in quanto gli investitori richiederebbero maggiore copertura per la possibilità di un default.
Naturalmente, il Tesoro non lo permettrebbe e probabilmente spenderebbe tutto ciò che è rimasto nel salvadanaio degli Stati Uniti per pagare i suoi prestiti. Di conseguenza, ciò significa che ci sarebbero meno o, peggio ancora, non ci sarebbero proprio fondi per la Social Security, il Medicare, e altri servizi.

Questa debacle del debito va avanti da settimane, e ha posto il suo pedaggio sul dollaro. Come si può vedere nel grafico, l’indice dell’ U.S. Dollar index è sceso sotto il supporto alla linea di tendenza al rialzo sul grafico giornaliero.

Con i politici di Washington, ancora lontani dal raggiungimento di un accordo, vedremo il dollaro in continua discesa?