Ddl Zan: quando verrà approvato?

Isabella Policarpio

04/05/2021

04/05/2021 - 09:30

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Quanto manca all’approvazione del ddl Zan? Il testo, calendarizzato in Senato, è di nuovo bloccato a causa dello scontro Lega-PD. Ecco cosa sta succedendo.

Ddl Zan: quando verrà approvato?

Ad una settimana dalla calendarizzazione in Senato, manca ancora una data ufficiale per l’approvazione del ddl Zan e lo slittamento (l’ennesimo) è ormai scontato.

Ciò perché a Palazzo Madama lo scontro è aperto: la Lega - contraria al ddl Zan - ha annunciato di voler presentare un proprio disegno di legge, cosa che potrebbe spingere PD e M5s ad aggirare l’ostacolo saltando il passaggio in Commissione Giustizia (dove il testo è impantanato) passando direttamente in Aula.

La bozza del ddl preannunciato dall’opposizione potrebbe imporre pene più severe per chi offende e aggredisce i ”soggetti più vulnerabili” tra cui anziani, disabili e minoranze etniche e sessuali. In altre parole, la battaglia per l’approvazione del ddl Zan è tutt’altro che vinta.

Ddl Zan, quando ci sarà l’approvazione in Senato?

Difficile rispondere con precisione a questa domanda. Anzi, se fino alla scorsa settimana l’impasse sembrava superato, oggi si torna indietro: continua il battibecco tra Lega e PD per l’approvazione del testo del quale, lo ricordiamo, manca soltanto l’ultimo passaggio in Senato (la Camera ha dato il via libero lo scorso novembre).

E adesso all’approvazione del testo contro l’omotransfobia e la misoginia si aggiunge un ostacolo; la Lega avrebbe dichiarato di voler presentare un ddl ex novo contro le discriminazioni a tutela di disabili, anziani e minoranze etiche, religiose e sessuali che potrebbe accavallarsi con il disegno di legge Zan.

Intanto non si spegne la polemica dopo il discorso di Fedez durante il concertone del 1° maggio, che si è scagliato apertamente contro l’ostruzionismo della Lega e la censura della Rai.

Perché il ddl Zan non è stato ancora approvato?

I motivi alla base del ritardo sono di carattere etico ed ideologico più che procedimentale: il dd Zan, infatti, modifica gli articoli 604-bis e 604-ter del Codice penale in materia di violenza/discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere, cosa che non trova l’accordo dei partiti all’opposizione.

Ciò perché Lega e Fratelli d’Italia - sostenuti dai rami cattolici - non ritengono necessaria una legge ad hoc contro atti e manifestazioni violente e discriminatorie fondate sull’identità sessuale e di genere. Secondo loro basterebbe la tutela offerta dalla legge Mancino (legge 25 giugno 1993, n. 205) che punisce i reati e i discorsi di odio fondati su nazionalità, etnia e credo religioso.

Questa convinzione ha dato origine ad una serie di comportamenti ostruzionistici che hanno fatto sì che il testo del ddl Zan si perdesse nei meandri burocratici dei regolamenti parlamentari.

Quando è stata presentata la legge contro l’omotrasfobia

Il testo di Alessandro Zan (PD) riunisce diversi precedenti progetti contro l’omofobia (i ddl Boldrini, Scalfarotto e Bartolozzi) e, a differenza di questi, prevede una circostanza specifica per le discriminazioni rivolte contro persone omosessuali e trans. In altre parole, al generico divieto di discriminazione punito dalla legge Mancino (per motivi “razziali, etnici o religiosi”) vengono aggiunti quelli fondati “sul genere e sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”.

Il percorso del disegno di legge ha avuto inizio nel 2018: è stato presentato il 2 maggio 2018 e assegnato alla II Commissione Giustizia in sede referente il 7 ottobre 2019.

In prima lettura alla Camera, il ddl Zan ha superato l’esame in Commissione (concluso il 20 luglio 2020) e la discussione in Assemblea, dove il 4 novembre 2020 il testo unificato è stato approvato a maggioranza dei votanti.

Manca soltanto la lettura in Senato, dove il testo, trasmesso più di 5 mesi fa, si è impantanato. Ora, però, sembrerebbe che l’iter di approvazione si sia sbloccato una volta per tutte.

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