Danone, Cda costringe il presidente Emmanuel Faber alle dimissioni

Pierandrea Ferrari

15 Marzo 2021 - 17:27

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Il Consiglio di amministrazione di Danone ha posto fine alle funzioni di presidente di Emmanuel Faber. Dietro il ribaltone le pressioni di due fondi anglosassoni, Artisan Partners e BlueBell.

Danone, Cda costringe il presidente Emmanuel Faber alle dimissioni

Terremoto in casa Danone. Emmanuel Faber, che già aveva rinunciato alla carica di CEO della società francese, si è visto oggi revocare dalla presidenza – con effetto immediato - dal Consiglio di amministrazione.

Ultimo capitolo, questo, di una faida interna che affonda le sue radici nel calo dei ricavi e della redditività di Danone nel 2020. Faber, uscito sconfitto, era da tempo finito nel mirino di due fondi anglosassoni, Artisan Partners e BlueBell, che imputavano al manager i risultati finanziari deboli dello scorso anno.

Danone, il presidente Faber costretto alle dimissioni

A comunicare il ribaltone, nella mattinata di oggi, il board della società: Emmanuel Faber è stato sollevato dal suo incarico di presidente con effetto immediato e il Cda ha nominato al vertice di Danone l’ex numero uno di Legrand, Gilles Schnepp.

Riempita anche la casella del CEO – lasciata da Faber due settimane fa, in una sorta di concessione alle correnti interne che lo volevano estromettere – con un tandem ad interim composto da Veronique Penchienati-Bosetta, direttrice generale di Danone, e Shane Grant, vice-dg.

Faber, CEO dal 2014 e presidente dal 2017, era da tempo impegnato in un braccio di ferro con i fondi anglosassoni Artisan Partners e BlueBell, azionisti di minoranza della società francese, ma è stata la chiusura di bilancio 2020 dello scorso marzo – fatturato in calo dell’1,5%, a quota 23,6 miliardi di euro – ad accelerare gli eventi, con il Cda che aveva approvato su pressione dei fondi il principio della separazione delle cariche, al fine di impedire a Faber di ricoprire simultaneamente i due ruoli chiave dell’organigramma societario.

Ma la concessione del manager, che aveva abbandonato la carica di CEO non senza resistenze, e continuando comunque a svolgere la funzione ad interim, non è bastata, e così per i piani di riorganizzazione e riduzione dei costi, targati Faber e ancora nel pieno delle negoziazioni con i sindacati, potrebbe scattare ora il semaforo rosso.

Il titolo in rialzo su Euronext

Le dimissioni di Emmanuel Faber e la nuova governance annunciata da Danone, intanto, stanno incontrando il favore dei mercati: il titolo, quotato su Euronext, scambia ora a 59,82 dollari, in rialzo del 2,9% dalla chiusura di venerdì.

Malgrado i deludenti risultati finanziari del 2020, le azioni Danone hanno registrato un balzo del 10,8% dalla scorsa primavera, con un rialzo year-to-date del 9,9%.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories