CRISI, EUROPA - Il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso ha esortato l’Europa affinchè Domenica, in occasione del summit UE, sia data una «risposta forte» alla crisi del debito per fermarne il contagio. Barroso ha sottolineato che si tratta di un «momento cruciale» per il futuro dell’Europa.
«Ci aspettiamo una risposta forte per dare garanzie a tutti i paesi», ha detto alla stampa, mentre la Germania, al contrario, tempera le aspettative sulla riunione e raffredda gli animi più entusiasti. «Siamo a un momento cruciale, decisivo per il futuro dell’euro e dell’Europa», ha aggiunto.
«Non voglio drammatizzare, ma mettere tutto il mondo di frtonte alle proprie responsabilità. Le decisioni intraprese o non intraprese avranno un impatto», ha affermato, a pochi giorni dal vertice di leader europei il cui obiettivo è porre una battuta d’arresto alla crisi del debito che si trascina da più di due anni.
Anche se non può «anticipare l’esito del vertice», Barroso ha affermato che sta lavorando «per renderlo un successo» e ha avvertito che servirà del tempo, necessario per attuare le decisioni prese.
Anche il Commissario europeo agli affari economici Olli Rehn ha dichiarato che Bruxelles sta lavorando ad una soluzione completa, e che non ci si può accontentare di risposte frammentarie.
In diverse occasioni questa settimana, Berlino ha smorzato le speranze di una risoluzione definitiva della crisi dell’euro, attesa in occasione del vertice UE di Domenica.
Martedì sera, la cancelliera Angela Merkel aveva dichiarato che il vertice rappresenta «passo importante, ma che altri passi seguiranno dopo.»
La tensione cresce in modo esponenziale. La crisi del debito sembra stia sfuggendo al controllo e la pressione delle agenzie di rating è in aumento.
La Spagna ha appena subito un duro colpo: la scure di Moody’s si è abbattuta sul Paese, tagliando il rating del debito sovrano - è la terza volta in meno di due settimane-, mentre la Grecia continua ad essere paralizzata da uno sciopero generale, indetto per protestare contro le misure di austerità adottate dal governo.