Criptovalute: chi le sta usando di più nel mondo? La mappa

Violetta Silvestri

19 Agosto 2021 - 15:24

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A livello mondiale, l’adozione delle criptovalute è decollata nell’ultimo anno. Chi sono i Paesi con il maggiore utilizzo di valute virtuali? A sorpresa vincono gli emergenti: la mappa in focus.

Criptovalute: chi le sta usando di più nel mondo? La mappa

Criptovalute: dove si usano di più nel mondo?

Una mappa cerca di dare la risposta, mettendo in evidenza quanto l’adozione globale di monete digitali sia decollata nell’ultimo anno, con un aumento dell′881%.

Vietnam, India e Pakistan risultano saldamente in testa, secondo i nuovi dati di Chainalysis.

A sorpresa, le nazioni emergenti sono le protagoniste dell’exploit, mentre le potenze USA e Cina arretrano.

Tutti i dettagli dell’adozione di criptovalute nel mondo con la mappa a tracciare le dinamiche delle transazioni.

Mappa delle monete virtuali: dove si usano di più nel mondo?

È il secondo anno che la società di dati blockchain ha rilasciato il suo Global Crypto Adoption Index, che classifica 154 Paesi in base a specifici requisiti.

Nel dettaglio, vengono analizzate: attività di crittografia totale, attività di trading di utenti non professionisti e volume degli scambi di scambio peer-to-peer. Tutti i fattori sono ponderati per la parità di potere d’acquisto pro capite.

Lo scopo dell’indice è fotografare l’adozione di criptovalute da parte di persone comuni e concentrarsi sui casi d’uso relativi alle transazioni e al risparmio individuale, piuttosto che sul trading e sulla speculazione.

Cosa ha svelato la mappa di seguito indicata? Il punteggio va dal minor uso (0, azzurro chiaro) all’uso maggiore (1, blu scuro).

Indice di adozione criptovalute. Punteggio da 0 a 1

La maggior parte dei primi 20 Paesi sono economie emergenti, tra cui Togo, Colombia e Afghanistan.

Nel frattempo, gli Stati Uniti sono scivolati dal sesto all’ottavo posto e la Cina, che questa primavera ha represso le criptovalute, è scesa dal quarto al tredicesimo posto.

Perché le cripto spopolano nei Paesi emergenti?

Secondo Chainalysis, come riportato da Cnbc, i crescenti livelli di adozione di criptovalute nei mercati emergenti sono da ricondurre ad alcuni fattori chiave.

Per prima cosa, Paesi come Kenya, Nigeria, Vietnam e Venezuela hanno enormi volumi di transazioni su piattaforme peer-to-peer, o P2P, se adeguati alla parità di potere d’acquisto pro capite e alla popolazione che utilizza Internet.

Molti residenti utilizzano gli scambi di moneta virtuale P2P come rampa principale di accesso alla criptovaluta, perché non hanno possibilità di utilizzare gli scambi centralizzati.

Il rapporto afferma inoltre che molti cittadini di queste nazioni si rivolgono alla criptovaluta per preservare i propri risparmi di fronte alla svalutazione della moneta locale, nonché per inviare e ricevere rimesse ed eseguire transazioni commerciali.

Matt Ahlborg, un analista di dati peer-to-peer, ha dichiarato alla Cnbc che il Vietnam è uno dei principali mercati per Bitrefill, una società che aiuta i clienti a vivere di criptovaluta acquistando carte regalo utilizzando Bitcoin.

In Nigeria, sempre più commercio viene svolto sui binari della criptovaluta, compreso quello internazionale con controparti in Cina.

E poi c’è il caso Afghanistan, ora in subbuglio con la presa di potere dei Talebani. Secondo Boaz Sobrado, un analista di dati fintech, la posizione della nazione al 20esimo posto per uso di cripto, si spiega come conseguenza di stretti controlli sui flussi di capitale. Qui è molto difficile spostare denaro dentro e fuori il Paese.

Di seguito, la classifica dei 20 Stati con maggior uso di transazioni in criptovalute.

Classifica Paesi criptovalute

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