Covid Italia, tampone obbligatorio fino al 3 dicembre: ecco per chi

L’obbligo di tampone per chi arriva in Italia dall’estero è prorogato fino 3 dicembre. Ecco cosa prevede il nuovo DPCM per il rientro dai Paesi considerati a rischio.

Covid Italia, tampone obbligatorio fino al 3 dicembre: ecco per chi

Tampone obbligatorio fino al 3 dicembre per chi entra in Italia: è quanto stabilito dall’ultimo DPCM 3 novembre, che si è espresso anche in merito agli spostamenti da e per l’estero.

Resta quindi l’obbligo di sottoporsi a tampone per chi arriva dai Paesi ritenuti a rischio (anche dopo soggiorno o solo transito nei 14 giorni precedenti).

Queste persone, oltre a compilare un’autodichiarazione (qui il modulo) per poter viaggiare, devono presentare un certificato che attesti di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso in Italia, a un tampone molecolare o antigenico risultato negativo.

In alternativa possono fare il tampone all’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, oppure entro 48 ore dall’arrivo in Italia presso l’ASL di riferimento. In attesa di sottoporsi al test, queste persone devono rispettare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

Italia, tampone obbligatorio fino al 3 dicembre: per chi

Tra le recenti misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19 troviamo anche le limitazioni agli spostamenti in Italia dall’estero. Deve sottoporsi a tampone fino al 24 novembre, salvo ulteriori proroghe, chi entra in Italia da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o o ha soggiornato/transitato in uno di questi Paesi nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia.

Ricordiamo che dal 12 ottobre sono cambiate le indicazioni ministeriali su durata della quarantena e sull’obbligo di tampone previsti per i casi positivi e i loro contatti.

Si fa presente inoltre che c’è una Regione, in Italia, che ha reso obbligatorio il tampone per gli over 65. Si tratta del Lazio, dove a partire dalla metà di novembre tutti i cittadini dai 65 anni in su e i soggetti più fragili (disabili e pazienti cronici in assistenza domiciliare) si sottopongano a tampone 1 volta al mese. Per tutti i dettagli potete leggere Tampone obbligatorio nel Lazio: ecco per chi.

Quando non c’è obbligo di tampone

A meno che non insorgano sintomi di Covid-19, l’obbligo di tampone o di isolamento non si applicano a:

  • chi fa ingresso in Italia dai suddetti Paesi per non più di 120 ore per comprovati motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza;
  • chiunque transita in Italia con un mezzo privato per non più di 36 ore. Allo scadere del termine, bisogna lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  • al personale sanitario che deve esercitare qualifiche professionali sanitarie;
  • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e il conseguente rientro nella propria abitazione, residenza o dimora;
  • al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti legati a ragioni lavorative ma per non più di 120 ore;
  • ai funzionari dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, ai diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e al personale della polizia di Stato nell’esercizio delle loro funzioni;
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

Attenzione, chi viene in Italia dalla Francia per motivi di lavoro ma vi resta per più di 120 ore deve sottoporsi a tampone e isolamento fino all’arrivo del risultato. Vi sono però ulteriori eccezioni all’obbligo di tampone che si applicano a:

  • equipaggio dei mezzi di trasporto
  • personale viaggiante
  • ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria

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