Cos’è il mercato libero dell’energia?

23 Settembre 2021 - 16:23

23 Settembre 2021 - 16:24

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Cos’è il mercato libero dell’energia e come funziona? Facciamo chiarezza.

Cos'è il mercato libero dell'energia?

Cos’è il mercato libero dell’energia? In previsione del decreto per tagliare i costi sulle utenze di gas e luce, in molti stanno pensando di lasciare il mercato a maggior tutela.

In Italia infatti c’è una situazione di convivenza tra i due mercati: quello tutelato, che prevede che le tariffe siano regolate trimestralmente da ARERA, e quello libero, in cui l’utente può scegliere a quale operatore rivolgersi, senza vincoli geografici.

Col mercato libero quindi l’utente sceglie tra le offerte proposte da più società, in base alle proprie esigenze.

Cos’è il mercato libero dell’energia e da quando diventa obbligatorio

Il mercato libero dell’energia è nato con la liberalizzazione del settore energetico, iniziata sul finire degli anni ’90 grazie al Dl. n. 79 del 16 marzo 1999 (decreto Bersani). Tale decreto, che recepiva ufficialmente le indicazioni della direttiva comunitaria del 1996 volta alla creazione del Mercato Unico dell’energia in Europa, ha permesso una graduale liberalizzazione delle attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica.

Tuttavia, il passaggio al mercato libero dell’energia è stato più volte rimandato. L’ultimo rinvio della piena entrata in vigore è arrivato con il decreto Milleproroghe: la nuova data è il 1° gennaio 2023.

Fin quando un utente non passa al mercato libero si dice che acquista luce e/o gas in regime di maggior tutela.

Da quel momento ll’utente può scegliere tra tantissime compagnie private, in concorrenza tra loro, hanno cominciato a proporre le loro offerte luce e gas, differenziando la loro offerta a seconda delle diverse tipologie di utenti.

Cos’è il servizio di maggior tutela?

Il servizio di maggior tutela prevede delle tariffe uniche, una per la luce e una per il gas, fissate dall’ARERA, l’Autorità per l’Energia Reti e Ambiente, ogni tre mesi in base all’andamento di diversi fattori.

Vengono presi in considerazione:

  • il prezzo delle materie prime;
  • il costo di produzione;
  • l’andamento dei mercati internazionali.

Tutti fattori che oscillano, e che di conseguenza influenzano il costo finale che ci troviamo in bolletta.

Attualmente è possibile avere un contratto di fornitura gas e luce sia con le offerte di una compagnia privata sul mercato libero, sia con le tariffe tutelate dell’Autorità per l’energia.

Differenza tra servizio di maggior tutela e mercato libero

Tra le differenze tra servizio di maggior tutela e mercato libero c’è sicuramente la modalità adottata per stabilire i prezzi e le condizioni. Per quanto riguarda il servizio di maggior tutela è l’Autorità per l’Energia l’ente preposto, mentre nel mercato libero sono le singole compagnie energetiche a stabilire le tariffe.

Le compagnie attive nel libero mercato sono davvero tante, e vista l’alta concorrenza i prezzi sono molto più vantaggiosi per l’utente. Il mercato libero offre infatti una quantità e una varietà di offerte che il servizio di maggior tutela non può disporre.

Come passare al mercato libero

Il passaggio al mercato libero sarà obbligatorio da gennaio 2023. Non comporta nessuna interruzione della corrente né una riduzione della qualità del servizio e nemmeno il cambio del contatore.

A cambiare sarà solamente il prezzo dell’energia elettrica e del gas. Una volta inoltrata la richiesta, sarà il nuovo fornitore a occuparsi di comunicare al vecchio la volontà del cambio fornitore del cliente.

Inoltre, il mercato libero consente di scegliere anche opzioni a prezzo fisso: il vantaggio per l’utente è che non si vede cambiare la bolletta (in peggio) ogni tre mesi. Nel momento in cui si sceglie di passare al mercato libero, una buona idea è quella di optare per un’offerta specifica per chi cambia operatore e poi decidere per quella col prezzo bloccato per il più lungo periodo di tempo possibile.

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