Corridor Certificate, il nuovo strumento quotato per investire su mercati non direzionali

Société Générale lancia un nuovo strumento sul Sedex di Borsa Italiana: i Corridor Certificate, adatti per investire sui mercati laterali. Tutti i dettagli.

Corridor Certificate, il nuovo strumento quotato per investire su mercati non direzionali

Société Générale ha quotato sul mercato SeDeX di Borsa Italiana una nuova tipologia di Certificate: i Corridor Certificate. L’emittente francese, leader di mercato in Italia con una market share di quasi il 38% sul turnover 2017 del mercato dei Certificate e dei Covered Warrant, ha ancora una volta innovato la gamma di Certificati a disposizione del pubblico italiano, così come fatto nel 2012 con il lancio dei primi Certificati a Leva Fissa.

I nuovi strumenti proposti da SG rappresentano una novità assoluta per il mercato italiano. Se infatti esistono numerosi strumenti per cavalcare la direzionalità dei mercati, finora non vi era un’alternativa di facile esecuzione e redditizia utile a sfruttare le fasi di lateralità. Secondo alcuni studi, la lateralità rappresenta addirittura l’80% del tempo complessivo in cui scambiano i mercati.

Corridor Certificate: cosa sono e meccanismo di funzionamento

I Corridor Certificate sono strumenti che consentono di investire sull’aspettativa che a breve/medio termine un determinato sottostante rimanga all’interno di un intervallo di prezzo predefinito per tutta la vita del Certificato.

All’emissione del Certificate, Société Générale fissa una Barriera superiore e una Barriera inferiore che definiscono il corridoio all’interno del quale il sottostante dovrà mantenersi durante tutta la vita del Certificate. Questa tipologia di prodotto presenta un profilo di rimborso che prevede due possibili scenari.

Se nel corso della vita del Certificate il sottostante non esce mai dal corridoio fissato in fase di emissione, a scadenza l’investitore ottiene un rimborso di un importo fisso pari a 10 euro per ogni Certificato detenuto in portafoglio.

Se viceversa nel corso della vita del prodotto il sottostante su cui è iscritto lo strumento esce da questo corridoio raggiungendo o superando al rialzo con le quotazioni la Barriera superiore o al ribasso quella inferiore (cosidetto Evento Barriera), il Certificato scade anticipatamente senza corrispondere al detentore alcun importo. Di fatto l’investitore perde integralmente il premio pagato acquistando lo strumento.

Al momento le Barriere dei Corridor Certificate quotati da SG sono di stile americano, ossia vengono rilevate in continuo e anche una momentanea violazione della Barriera superiore o inferiore da parte del sottostante porta all’estinzione del Certificate.

La struttura del pay-off del Certificate prevede dunque che il prezzo dello strumento vari all’interno dell’intervallo 0-10 euro. Il valore che assume rappresenta la probabilità che l’evento Barriera si verifichi o meno.

Se il prezzo del Corridor Certificate è prossimo a 0 euro, il rischio potenziale per l’investitore è elevato così come in potenza lo è anche il rendimento ottenibile. Se il prezzo invece è prossimo ai 10 euro, il rischio potenziale è basso così come il rendimento offerto all’investitore dal Certificato.

La struttura del prodotto e il legame rischio/rendimento associato rende questa tipologia di Certificate, inserito all’interno della categoria esotici sul mercato SeDeX, adatto prevalentemente a investitori dinamici, ossia operanti in un’ottica di trading nel breve e che hanno la possibilità di seguire con una certa regolarità l’andamento dei mercati finanziari.

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Fattori che influenzano il prezzo

Il prezzo dei Corridor Certificate è inevitabilmente influenzato dal prezzo assunto dal sottostante. Se una variazione del valore del sottostante quando questo scambia a un valore prossimo al centro del corridoio, ossia vi è una sostanziale equidistanza dalla Barriera superiore e da quella inferiore, ha poca incidenza sul prezzo del Certificato, un aumento/riduzione del valore del sottostante in prossimità della Barriera superiore/inferiore tenderà ad azzerare il prezzo del Certificate. Quello appena descritto è il fattore Delta.

Un altro fattore che incide sul prezzo di questa tipologia di Certificato è la durata residua prima della scadenza naturale del prodotto (Theta). Più si avvicina la scadenza, più il prezzo del Certificate aumenta. Altra variabile da tenere a mente è la volatilità (Vega). Se cresce la volatilità del sottostante, il prezzo del Certificato scende e viceversa.

Corridor Certificate: la gamma in quotazione sul SeDeX di Borsa Italiana

La prima emissione di Corridor Certificate proposta da SG agli investitori italiani ha come sottostanti l’indice FTSE Mib, Intesa Sanpaolo, Unicredit, l’oro, il future sul petrolio WTI e il cambio euro-dollaro. Nei prossimi mesi SG potrebbe allargare la gamma di sottostanti disponibili.

L’emittente transalpina ha deciso di offrire come alternative sottostanti ai Certificate quelle asset class che maggiormente attirano l’attenzione degli investitori italiani. Grazie alle diverse scadenze previste in fase di strutturazione, con scadenze disponibili a 3, 6 e 9 mesi, Société Générale è riuscita a portare a mercato ben 62 diversi Certificate.

Funzionamento Corridor Certificate: un esempio pratico

Di seguito un esempio sul funzionamento di un Corridor Certificate di Société Générale. Prendiamo in esame il Certificate con sottostante l’indice FTSE Mib e ISIN LU1651883495. Con scadenza il 15 giugno 2018 e ultimo giorno di quotazione il 12 giugno 2018, la Barriera inferiore è posta a 18.500 punti mentre quella inferiore a 25.300 punti. Ai valori attuali del FTSE Mib (23.849,67 punti), la distanza del sottostante dalla Barriera inferiore è del 22,43% e del 6,08% da quella superiore. Il prezzo d’acquisto sul mercato SeDeX del Corridor Certificate è di 6,14 euro (valore al 24 gennaio 2018).

SCENARIO NEGATIVO - Se l’indice FTSE Mib nel corso della vita del Certificate supera al rialzo i 25.300 punti (Barriera superiore) o rompe al ribasso i 18.500 punti (Barriera inferiore), l’investitore perde il capitale investito. Il valore del Certificate diventa nullo.

SCENARIO POSITIVO - Se l’indice del FTSE Mib nel corso dei 6 mesi di vita del Certificate si mantiene all’interno del range delimitato dalle due Barriere, alla scadenza del prodotto l’investitore incassa 10 euro per ogni Certificato detenuto. Nel caso di questo esempio, il rendimento di periodo ottenuto sarebbe pari al 62,86%.

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