Coronavirus, in Sudafrica mezzo milione di positivi: cosa sta succedendo?

Il Sudafrica è diventato il quinto Paese al mondo per numero di casi di coronavirus registrati dopo il forte aumento degli ultimi giorni: a causa delle difficoltà nel far rispettare il distanziamento e le norme sanitarie, si teme una ulteriore escalation di positivi.

Coronavirus, in Sudafrica mezzo milione di positivi: cosa sta succedendo?

Da quando a inizio anno è scoppiata l’emergenza coronavirus l’Africa è subito stata una degli osservati speciali. Se il Covid è capace di infettare così tante persone in Occidente, figuriamoci cosa può succedere nel continente africano o in India si è subito pensato.

Se inizialmente il virus ha come risparmiato sia l’Africa che l’India, adesso però la situazione sembrerebbe essere cambiata con quello che sta succedendo in Sudafrica che sta destando grande preoccupazione a livello internazionale.

Dopo un marcato incremento dei positivi riscontrati nelle ultime settimane, il Sudafrica al momento è il quinto Paese al mondo per numero di casi, in totale sarebbero 482.000, mentre i morti accertati a causa del Covid sono 7.800.

Se pensiamo che in tutta l’Africa in questo momento si contano circa 800.000 casi totali di coronavirus, di conseguenza in Sudafrica ci sarebbero più che la metà dei positivi di tutto il continente.

Coronavirus: la situazione in Sudafrica

Come si può vedere dal sito del Ministero della Salute sudafricano, nel popoloso Paese africano negli ultimi tempi si viaggia su una media di circa 10.000 nuovi casi di positività al Covid al giorno, con la zona della capitale Città del Capo che sarebbe la più colpita.


Fonte Ministero della Salute del Sudafrica

Il presidente Cyril Ramaphosa lo scorso 5 marzo ha dichiarato lo stato di calamità naturale. Nelle settimane successive sono poi state chiuse le scuole e il 27 marzo è stato promulgato un lockdown di cinque mesi, che ha provocato diversi episodi di saccheggio verso negozi di alimentari.

Durante questa prolungata quarantena, si è stimato che in Sudafrica sono stati persi tre milioni di posti di lavoro, con la crisi economica che come nel resto del mondo si è andata di conseguenza ad aggiungere a quella sanitaria.

Ma il lockdown non sembrerebbe essere stato sufficiente a impedire un’impennata di nuovi casi di coronavirus, viste le difficoltà nel far lavare di frequente le mani alla popolazione e nel far rispettare il distanziamento sociale.

Il distanziamento sociale e il lavaggio frequente delle mani non è praticabile, soprattutto negli insediamenti informali - ha dichiarato il dottore Salim Abdool Karim, da tempo in prima linea nella lotta all’Aids - Temo che i casi arriveranno a superare il milione”.

In questo scenario che appare molto difficile, c’è però un dato che in qualche modo può far ben sperare. A fronte di un elevato numero di positivi, i morti finora accertati in proporzione non sono molti.

In Italia infatti con la metà dei casi abbiamo avuto otto volte il numero dei morti rispetto al Sudafrica, dove di certo l’assistenza ospedaliera non è migliore della nostra anche se stiamo parlando di uno dei Paesi messi meglio da questo punto di vista dell’Africa.

La nostra epidemia è minore di quanto si fosse previsto” ha poi aggiunto Karim, che però non sa spiegare se questo possa dipendere “dalla giovane età della popolazione, dal clima o da un numero limitato di test”.

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