Coronavirus, “Posso andare nella seconda casa?” Ecco gli spostamenti consentiti

Fino a nuove disposizioni del Governo, uscire di casa è permesso solo per motivi di salute, lavoro e necessità. Molti si chiedono se possono spostarsi per raggiungere la seconda casa, magari al mare o in montagna. La risposta è “dipende”, vediamo da cosa.

 Coronavirus, “Posso andare nella seconda casa?” Ecco gli spostamenti consentiti

Aggiornamento del 20 marzo 2020: l’ultima ordinanza del Governo, firmata dal ministro della Salute, ha imposto il divieto di spostarsi verso la seconda casa utilizzata per le vacanze nei giorni festivi e prefestivi e in quelli immediatamente precedenti e successivi a tali giorni.

Nonostante il numero dei contagiati dalla COVID-19 continui a crescere, molti italiani fanno fatica a rispettare l’invito a stare a casa, unico modo per evitare la propagazione del virus. Gli spostamenti dalla propria abitazione sono consentiti solo per motivi di salute, lavoro e necessità, confermati in un’apposita autocertificazione che deve essere compilata e firmata in caso di controllo da parte delle Forze dell’ordine.

In questo momento, chi possiede una seconda casa si starà chiedendo se può raggiungerla e permanervi qualche giorno, magari spinto dal fatto che la seconda casa sia lontana dal centro abitato e abbia un giardino dove poter passare il tempo. Il decreto non dice nulla al riguardo, per questo bisogna comportarsi secondo le norme del buonsenso. In linea generale, uscire dalla propria abitazione per andare nella seconda casa non è un valido motivo per allontanarsi, ma vi possono essere delle eccezioni, come vedremo.

Coronavirus, “Posso andare nella seconda casa?” Dipende

Rispondiamo in questo articolo ad una delle domande più comuni che circolano in questi giorni: sono permessi gli spostamenti dalla prima alla seconda casa? Domanda più che lecita, dato che il modulo di autocertificazione contiene tra i motivi degli spostamenti anche il raggiungimento del luogo di residenza/domicilio. Molte persone, infatti, potrebbero avere la residenza in una casa e il domicilio in un’altra, che fare allora? Analizzando per bene il senso del decreto contro il coronavirus, dobbiamo escludere questa possibilità, dato che non si tratta di uno spostamento necessario come lo è invece uscire per lavoro o per fare la spesa.

Quindi se venite scoperti nel corso di uno spostamento verso la seconda casa senza avere un valido motivo, potreste incorrere nelle sanzioni previste dal reato di Inosservanza dei provvedimenti delle Autorità (articolo 650 Codice penale) che prevede l’ammenda di 206 euro o l’arresto fino a tre mesi. Esistono però delle eccezioni, vediamole.

Uscire per andare nella seconda casa, quando è possibile?

Quanto detto trova delle eccezioni quando gli spostamenti verso la seconda casa di proprietà sono dovuti ed esigenze necessarie ed urgenti. Facciamo qualche esempio.

Potrebbe capitare in questi giorni che nella seconda casa avvenga un guasto ai tubi dell’acqua o al gas, e qualsiasi altra circostanza che richieda un intervento rapido e immediato. In questo caso lo spostamento è consentito e nell’autocertificazione basterà barrare “motivo di necessità”. Altro esempio può essere la necessità di recuperare del materiale indispensabile per il lavoro oppure dei farmaci. Insomma, il decreto non può di certo disciplinare tutte le ipotesi possibili, per questo ci si affida sempre al buon senso comune, ricordando che se non ci impegniamo tutti a stare in casa il più possibile sarà davvero difficile superare l’emergenza sanitaria in atto.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Coronavirus

Argomenti:

Coronavirus Reato

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.