Coronavirus, MEF: ecco le misure per evitare danni permanenti all’economia

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso un comunicato ha parlato dell’emergenza coronavirus e delle misure per evitare danni permanenti all’economia

Coronavirus, MEF: ecco le misure per evitare danni permanenti all'economia

Il governo sta lavorando assiduamente per far sì che la diffusione del coronavirus non intacchi in maniera profonda l’impianto economico del Paese.

Per questo si sta cercando di mettere in campo le azioni necessarie per evitare conseguenze a lungo termine, puntando così a una “flessione temporanea”. Tra queste rientrano gli aiuti alle imprese per fronteggiare l’emergenza e lo sforamento del deficit per il 2020.

Coronavirus ed economia, MEF: “Flessione temporanea preferibile a crisi prolungata”

In Italia i contagiati da coronavirus aumentano di ora in ora e le misure restrittive si stanno applicando a zone sempre più vaste. L’impatto economico che si sta verificando nelle aree colpite potrebbe peggiorare ulteriormente nelle prossime settimane. L’obiettivo del governo al momento è quello di mettere in campo soluzioni efficaci e tempestive per contenere la diffusione del virus. Componente fondamentale per una buona riuscita del piano è la consapevolezza dei cittadini rispetto al fenomeno.

La strada che si sta cercando di percorrere è quella di una riduzione dei contagi e della fase acuta dell’epidemia. Come sottolineato infatti dalla nota pubblicata questa mattina dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, “una flessione temporanea di attività in alcuni settori” è “preferibile a una crisi prolungata”. Questo perché con l’aumentare delle infezioni in zone sempre più ampie del Paese potrebbero esser compromessi “tutti i settori dell’economia attraverso effetti di domanda e offerta”.

Sforamento del deficit e sostegno alle imprese

Dalle misure restrittive, almeno per il momento, rimangono escluse le attività produttive e la pubblica amministrazione, che continueranno infatti a “funzionare regolarmente”. Sono previsti quindi interventi cospicui e “commisurati alle esigenze” ma “limitati nel tempo”. Uno di questi, ad esempio, è la richiesta di aumentare il deficit per il 2020 per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Il governo, comunque, riprenderà “il sentiero di consolidamento di bilancio e di riduzione del rapporto debito/PIL” non appena la situazione tornerà alla normalità sia in Italia che a livello globale. Non solo, verrà chiesto all’Unione europea anche di approvare nei prossimi giorni un pacchetto di interventi per contrastare gli effetti del COVID-19 sul Paese. Questi verranno definiti “in coordinamento con l’intera comunità internazionale”.

Ci saranno provvedimenti a sostegno dei lavoratori e delle imprese, in particolare nelle zone più colpite. Si cercherà di evitare che la catena produttiva venga danneggiata in modo permanente, senza che generi ripercussioni sull’occupazione e sull’economia.

Tra le possibili iniziative, il MEF propone il “lavoro agile” (smart working) e il rafforzamento delle “misure di protezione dei lavoratori dal rischio di contagio”.

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