Corea del Nord fa paura al mondo: ecco come fermare Pyongyang

C. G.

13 Settembre 2016 - 15:42

La Corea del Nord è sempre più al centro del dibattito internazionale. Ecco come fermare Pyongyang secondo un’analisi pubblicata dal New York Times.

Corea del Nord fa paura al mondo:  ecco come fermare Pyongyang

Per la Corea del Nord è stato un anno impegnativo e le reazioni internazionali alle sue mire espansionistiche sono state tutto fuorché accomodanti. Ma come fermare la Corea del Nord?

Secondo il New York Times, la possibilità di fermare la Corea del Nord c’è ed è più reale che mai. Il governo di Pyongyang ha già condotto, dall’inizio dell’anno, 17 test missilistici e due test nucleari. Le azioni della Corea del Nord, giudicate inammissibili da gran parte della comunità internazionale, potrebbero essere limitate. Ma come fermare la Corea del Nord? Tramite il futuro presidente degli Stati Uniti, secondo il NYT.

Le foto satellitari del sito in cui la Corea del Nord ha condotto i suoi test nucleari indicano che almeno altri tre test sono probabilmente in arrivo. Dato che la Corea del Nord ha l’abitudine di celebrare in modo imponente le sue ricorrenze, molti pensano che il 10° anniversario della sua prima detonazione nucleare (9 ottobre) potrebbe essere l’occasione perfetta per un nuovo test. Ma allora come fermare la Corea del Nord tramite il prossimo presidente USA?

Come se tutto ciò non bastasse a rendere la situazione internazionale tesa, secondo alcuni ricercatori la Corea del Nord schiererà entro il 2020 un missile balistico intercontinentale in grado di raggiungere gli Stati Uniti. I timori internazionali legati alle attività della Corea del Nord sembrano aumentare a vista d’occhio, mentre l’unica soluzione per fermare Pyongyang potrebbe essere, secondo il già citato quotidiano, il futuro presidente USA.

Come fermare la Corea del Nord: problema Cina

In una situazione del genere secondo il NYT non sarà la Cina - stretto alleato di Pyongyang - a porre un freno alla Corea del Nord, come gli USA hanno creduto fino a questo momento. Sicuramente Pechino preferirebbe che la Corea del Nord mettesse da parte le sue armi nucleari, ma l’obiettivo primario della Cina è e rimane quello di utilizzare la Corea del Nord come un deterrente contro l’influenza americana in Corea del Sud. Nessuna offerta allettante da parte di Washington indurrebbe la Cina a comminare alla Corea del Nord sanzioni tali da obbligarla a mettere da parte le armi nucleari.

Come fermare la Corea del Nord - il compito degli USA

Secondo il New York Times non sarà la Cina, ma saranno gli USA a capire come fermare la Corea del Nord. La prossima amministrazione e il prossimo presidente USA avranno dunque le carte in regola per risolvere la questione nordcoreana.

Il compito del prossimo presidente USA sarà capire come prendere l’iniziativa e come fermare la Corea del Nord. La futura amministrazione USA avrà la possibilità, tramite l’uso della sua forza diplomatica, economica e militare, di risolvere la situazione con la Corea del Nord, secondo quanto affermato dal quotidiano statunitense.

Il prossimo presidente USA e la futura amministrazione dovranno perseguire l’obiettivo della difesa degli alleati, anche a costo di far storcere il naso alla Cina - si pensi ad esempio alla recente decisione di schierare difese missilistiche avanzate in Corea del Sud. Il nuovo presidente USA e la nuova amministrazione dovranno anche cercare di inasprire le sanzioni, così come sta facendo l’amministrazione Obama. Una strategia di successo volta a fermare la Corea del Nord dovrà convincere Pyongyang a ridurre e smantellare il suo arsenale di armi.

Per fermare la Corea del Nord Washington dovrà affrontare diversi problemi di sicurezza. Nel breve termine questo potrebbe significare la sospensione temporanea di alcune esercitazioni militari americane e sudcoreane. A lungo termine, invece, questo potrebbe significare la volontà di sostituire l’armistizio in vigore dalla fine della guerra di Corea con un accordo di pace permanente.

Nonostante queste iniziative si scontrino con le opinioni dei più scettici, ci sono segnali di apertura al dialogo da parte della Corea del Nord, secondo quanto affermato dal NYT. Il 6 luglio scorso il governo si è espresso in merito ad ipotetici colloqui di denuclearizzazione con gli Stati Uniti, un’iniziativa questa che porterebbe il nome di Kim Jong-un.

Uno dei motivi che potrebbe spingere la Corea del Nord a prendere in considerazione una denuclearizzazione è di natura economica. Dal suo insediamento nel 2011, il leader della Corea del Nord si è impegnato a migliorare l’economia del suo paese. Egli sembra convinto del fatto che le armi nucleari permetterebbero ancora di più il raggiungimento di tale obiettivo economico. Tuttavia Kim ha volutamente lasciato aperta la porta del dialogo, secondo il NYT, forse perché ha realizzato che il suo paese e la sua economia possono fare ben poco se isolati dal resto della comunità internazionale.

Insomma, secondo il NYT, i primi cento giorni del nuovo presidente USA e della nuova amministrazione saranno fondamentali per capire come fermare la Corea del Nord. Se esiste una finestra aperta volta a frenare le ambizioni nucleari del paese, questa deve essere sfruttata nel più breve tempo possibile.

SONDAGGIO