Coppa del Mondo, ecco quanto vale lo sci in Italia

Francesco Nasato

25 Ottobre 2024 - 11:51

La Coppa del Mondo di sci è pronta a iniziare nel fine settimana. In Italia il settore sciistico presenta numeri importanti e gli investimenti aumentano.

Coppa del Mondo, ecco quanto vale lo sci in Italia

Il meglio dello sci alpino è di nuovo pronto a inforcare gli sci per competere sulle piste più belle e affascinanti del mondo. Nel fine settimana infatti è prevista la ripartenza della Coppa del Mondo maschile e femminile di sci alpino e soprattutto le ragazze azzurre promettono di regalare spettacolo e grandi risultati, in continuità rispetto a quanto visto nelle ultime stagioni.

Probabilmente qualche speranza in meno in campo maschile per l’Italia, la speranza comunque è quella di poter gioire per qualche risultato inatteso o per il consolidamento di alcune prestazioni. Lo sci alpino in Italia è un settore tutt’altro che secondario guardando al rapporto tra sport, economia, finanza e investimenti. Alcuni numeri sono lì a confermarlo, come ha raccontato di recente al Sole 24 Ore Valeria Ghezzi, presidente dell’Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef) aderente a Confindustria.

Quanto vale la Coppa del Mondo di sci

Per una volta è possibile fare dei conti precisi per quanto riguarda il valore delle vittorie in Coppa del Mondo di sci. Il sito ufficiale della Federazione internazionale sci e snowboard infatti riassume in una tabella esaustiva e puntuale tutte le cifre relative a ogni tappa in calendario per questa stagione. Nessuna distinzione e differenze tra una pista e l’altra, le somme che vengono assegnate a partire dal vincitore della singola gara e fino al 30esimo classificato sono sempre identiche. Si scopre così che una singola vittoria vale poco più di 50mila euro e ipotizzando che un’atleta sia in grado di vincere tutte le gare in programma la somma complessiva incassata arriva a circa 12 milioni di euro.

Per quanto riguarda atleti e atlete ci sono poi gli sponsor personali che vanno ad aumentare gli incassi per ogni singola stagione, anche se spesso non è semplice risalire all’importo di questi contratti. Più semplice osservare il guadagno che deriva dalle prestazioni sulla neve. Ad esempio Federica Brignone nella scorsa stagione grazie ai suoi risultati ha guadagnato circa mezzo milione di euro, terza nella classifica al femminile. Per Sofia Goggia invece si parla di poco più di 200mila euro.

Italia terza in Europa per fatturato e giornate di sci

Scendendo invece in pista sulle nevi italiane si scoprono dei numeri importanti e di riferimento a livello europeo per quanto riguarda il nostro Paese. L’Italia infatti è il terzo paese in Europa per fatturato e giornate di sci dietro ad Austria e Francia. I numeri riflettono l’importanza del settore: 1,3 miliardi di ricavi che diventano addirittura 8 miliardi con l’indotto. Altri numeri sono quelli spiegati al Sole 24 Ore da Valeria Ghezzi, presidente dell’Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef) aderente a Confindustria: "In vista dell’apertura della stagione sciistica 2024-2025 gli associati Anef hanno investito oltre 310 milioni di euro in impianti di risalita, battipista e impianti per la neve programmata. È una cifra record, la più importante degli ultimi 10 anni.

Il Ministero del Turismo sottolinea inoltre come ogni euro investito in impianti di risalita genera una ricaduta sul territorio pari a 10 euro. Nel biennio 2023-2024 sono stati stanziati oltre 400 milioni per la montagna. Investimenti anche sulla neve e sui macchinari in funzione sulle piste con obiettivo una sempre maggiore sostenibilità: «La neve che usiamo è senza additivi ma per un chilometro di pista larga 40 metri si spendono 80mila euro» dice Ghezzi.»I nuovi battipista riducono il consumo di gasolio del 12-13%, i sistemi per l’innevamento programmato usano generatori ad alta efficienza con un risparmio energetico di circa il 15% e alcune imprese usano seggiovie con tecnologia Ecodrive che permette un taglio del 20% della forza motrice» spiega invece Cristian Celoria, partner Pwc.

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