Contagi Italia: numero 17,5 volte superiore ai dati ufficiali, lo studio

Il reale numero delle infezioni in Italia potrebbe essere 17,5 volte superiore a quello fornito ufficialmente. La conferma in uno studio condotto in Australia.

Contagi Italia: numero 17,5 volte superiore ai dati ufficiali, lo studio

Il coronavirus è molto più diffuso di quello che possiamo pensare e molto di più rispetto a quanto comunicato dai dati ufficiali. Ad affermarlo è un gruppo di ricercatori dell’Australia che ha condotto uno studio con cui hanno calcolato il numero reale dei contagi in 15 diversi Paesi, tra cui l’Italia. Dalla ricerca è emerso che il numero delle infezioni è molto più alto di quello riportato dalle autorità di ben 17,5 volte.

Chiaramente si tratta si una stima ottenuta mediante un modello matematico di backcasting con cui sono stati proiettato i numeri dei decessi in senso inverso, procedendo quindi a ritroso: dal momento della fatalità a quello dell’infezione. “A differenza delle infezioni segnalate sulla base dei test tradizionali il backcasting non dipende dalla copertura o dall’efficacia dello screening che può essere molto diverso tra i diversi Paesi e nel tempo”, spiegano gli autori. In sostanza, in base al numero di decessi è stato “quante persone avrebbero dovuto essere infettate per arrivare a quel numero di morti”.

Contagi in Italia: ecco quanti sono

Secondo quanto riportato dalla ricerca è emerso che il reale numero delle infezioni non corrisponde a quello ufficiale. In alcuni Paesi, come la Corea del Sud, che è riuscita a tracciare in modo ottimale le infezioni, la stima è di poco superiore, solo di 2,6 volte, mentre in Italia sarebbe 17,5 più alta rispetto a quella riportata dalle autorità, facendo registrare la sottostima più alta rispetto agli altri Stati

I risultati dello studio sollevano alcuni interrogativi sull’effettiva gestione della pandemia, spiegano i ricercatori. Fin dall’inizio della pandemia si sono moltiplicate le ricerche che evidenziavano una sottostima del conteggio del reale numero di infezioni e quindi della vera portata della diffusione del virus, gli scienziati che hanno partecipato allo studio precisano:

“Complessivamente, nei 15 Paesi oggetto di studio abbiamo calcolato che al 31 agosto abbiano contratto l’infezione 49.710 milioni di persone rispetto agli 8.023 milioni di casi registrati. In Paesi come Belgio, Francia, Italia e Regno Unito, le nostre stime hanno indicato che il numero di casi segnalati al 31 agosto rappresenta meno del 10% del vero numero di casi”.

Lo studio è stato condotti analizzando la situazione in 11 Stati europei (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia e Svizzera) e in Australia, Canada, Corea del Sud e Stati Uniti, ed è emerso che il tasso di infezione è, in media, 6 volte superiore rispetto a quello ufficiale.

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