Brexit: ora la Spagna vuole Gibilterra

C. G.

25 Giugno 2016 - 17:31

Dopo la Brexit, la Spagna chiede la sovranità su Gibilterra, enclave britannica in territorio spagnolo che aveva votato per rimanere in Europa.

Brexit: ora la Spagna vuole Gibilterra

In seguito all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la Spagna ha dichiarato di voler ottenere la sovranità, almeno condivisa, sul territorio di Gibilterra, che nel referendum di ieri si è espresso a favore del “Remain” in Europa.
Le conseguenze politiche della Brexit iniziano a smuovere il continente: prima le volontà indipendentiste di Scozia e Irlanda del Nord, ora gli obiettivi di riconquista della Spagna.

Gibilterra, territorio britannico d’oltremare di 30.000 abitanti, si è espressa contro l’uscita del Regno Unito dall’UE con una percentuale del 95.9% di voti a favore del “Remain”.
Il territorio è inglese dal 1713 - anno in cui è stata ceduto dagli iberici con il Trattato di Utrecht - ma diversi sono stati i tentativi della Spagna di imporre nuovamente la propria sovranità sul’enclave britannica.
Oggi, con il Regno Unito che ha scelto di lasciare l’Europa contro la volontà di Gibilterra, questo scenario sembra concretizzarsi più che mai.

Con un’affluenza alle urne dell’84%, sono stati 19.322 i cittadini di Gibilterra che hanno espresso il loro voto a favore dell’Unione Europea, mentre i favorevoli all’uscita sono stati appena 823 - il 4% circa.

Lo scenario ha aperto immediatamente le porte alla Spagna che da tempo cerca di rivendicare la propria sovranità su Gibilterra.

Brexit: la reazione di Gibilterra

Il primo ministro di Gibilterra, Fabian Picardo, ha portato strenuamente avanti la campagna per il “Remain” e non appena i risultati del referendum Brexit sono stati comunicati ha affermato:

“Abbiamo superato grandi sfide. È il momento di restare uniti, di rimanere calmi e razionali. Solo insieme possiamo continuare a prosperare”.

Già nel 2002 la popolazione di Gibilterra era stata chiamata alle urne con un referendum per decidere se accettare o meno la sovranità condivisa tra Spagna e Regno Unito. I cittadini in quell’occasione avevano optato per il No, ma ciò non era bastato a frenare gli obiettivi di riconquista spagnola.

La strategia della Spagna per riavere Gibilterra

La Spagna farà molta pressione per far rimanere Gibilterra fuori dai negoziati con l’Unione Europea dopo la Brexit e cercherà in tutti i modi di avviare delle conversazioni bilaterali con il territorio per chiedere la sovranità condivisa.
È questo il progetto del quale ha parlato il ministro degli esteri spagnolo Garcia-Margallo.
Isolare Gibilterra sembra quindi essere la tattica degli spagnoli per riottenere la sovranità sul territorio britannico ma nonostante questo la Gran Bretagna non sembra intenzionata ad abbandonare il suo enclave. Al ministro degli esteri spagnolo gli inglesi hanno risposto “il Regno Unito rimarrà al fianco della Rocca”.

Gibilterra: Spagna vuole la doppia sovranità

Garcia-Margallo è stato uno dei primi a commentare la Brexit esclamando:

“È un completo cambio di prospettiva che apre su Gibilterra nuove possibilità mai viste fino ad ora. Spero che la formula della doppia sovranità - cioè l’apposizione della bandiera di Spagna sulla Rocca di Gibilterra - sia più vicina che mai”.

Proponendo la formula della doppia sovranità Madrid spera di mantenere delle relazioni vantaggiose con Gibilterra che permetterebbero al territorio inglese di continuare ad avere accesso al mercato europeo.
In realtà il ministro degli esteri ha specificato che la formula della sovranità condivisa sarebbe solo temporanea in quanto l’obiettivo ultimo della Spagna è la totale restituzione del territorio britannico.

Gibilterra di nuovo alla Spagna: è possibile?

La Spagna continua a fare pressione per ottenere la sovranità sul territorio d’oltremare ma la maggior parte dei cittadini di Gibilterra sono britannici con passaporti britannici.
Molti sono inoltre gli spagnoli che attraversano la terraferma ogni giorno per recarsi a lavorare nel territorio di Gibilterra.
Proprio in merito alla loro posizione il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy aveva specificato che in caso Brexit nessuna conseguenza avrebbe riguardato i diritti di questi questi cittadini, ma la Brexit è una realtà da pochissime ore e gli scenari sono ancora tutti da definire.

La stessa Spagna dovrà affrontare nuove elezioni politiche domenica, le seconde in sei mesi, ma ciò non sembra rappresentare un problema per coloro che difendono a spada tratta l’obiettivo della riconquista di Gibilterra.

L’unica cosa certa adesso è che gli effetti della Brexit andranno probabilmente a ridisegnare il volto dell’Europa.