Consegna nuova Certificazione Unica, novità e sanzioni: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

A circa due settimane dalla prima scadenza dell’invio dei nuovi modelli di Certificazione Unica ecco tutti i chiarimenti forniti negli ultimi giorni dall’Agenzia delle Entrate.

Mancano poco più di due settimane alla prima scadenza ufficiale per la consegna delle nuova Certificazione Unica ai lavoratori (2 marzo) e per l’invio telematico della stessa all’Agenzia delle Entrate, fissato per lunedì 9 marzo.

Tutti i datori di lavoro, enti pensionistici e sostituti d’imposta saranno chiamati a compilare il modello di Certificazione Unica secondo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate (provvedimento n. 4790 del 15 gennaio 2015) e consegnarlo al contribuente in duplice copia.

Successivamente, entro il 9 marzo sarà la volta della trasmissione in via telematica delle stesse certificazioni all’Agenzia delle Entrate.

Certificazione Unica 2015: modello, soggetti, istruzioni, sanzioni. La guida dell’Agenzia delle Entrate,

CU: I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
La stessa Agenzia non ha fatto mancare chiarimenti sull’utilizzo del nuovo modello di certificazione per lavoratori dipendenti e professionisti, ribadendo l’obbligo per tutti i sostituti d’imposta di inviare il modello per tutti i redditi dichiarabili con il modello 730, includendo anche i dati legati al bonus Irpef (i famosi 80 € di Renzi) e alle informazioni riguardanti i familiari a carico.

Inoltre, con un comunicato, dello scorso 13 febbraio è stato chiarito che non sarà sanzionato l’invio tardivo delle Certificazioni Uniche contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili mediante modello 730, come nel caso di redditi di lavoro autonomo non occasionale, o per quei dipendenti che non riceveranno la precompilata in quanto hanno soltanto il Cud da dichiarare.

Le novità della Certificazione Unica
L’obiettivo della Certificazione Unica è quello di attestare l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati corrisposti nel 2014 e assoggettati a tassazione ordinaria, separata, a ritenuta a titolo d’imposta, di acconto o di imposta sostitutiva.

Il modello CU deve essere utilizzato anche per attestare l’ammontare dei redditi corrisposti nel 2014 che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi. Nel modello di Certificazione Unica trovano spazio anche alcune informazioni sino ad ora indicare nel modello 770.

Infatti, è stata appositamente inserita una sezione apposita per indicare i dati relativi al coniuge e ai familiari a carico, che precedentemente erano inserite tra le annotazioni in calce al Cud.

Un’altra novità riguarda l’indicazione al punto 2 del modello Cu del codice 1 se il contratto di lavoro dipendente è stipulato a tempo indeterminato, oppure del codice 2 se a tempo determinato. Inoltre, per ogni contratto devono essere indicate anche la data di inizio e di fine del rapporto di lavoro.

I dati Inail
Anche i dati relativi alle prestazioni Inail devono essere riportati nel modello Cu. Tuttavia, come precisato dall’Agenzia la compilazione di questa sezione del modello resta facoltativa. In ogni caso, sono chiamato a compilare questa parte i soggetti per i quali ricorre la tutela obbligatoria.

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