La debolezza del dollaro americano, che potrebbe accentuarsi con le tensioni sul debito USA, e l’incertezza sui mercati finanziari, dovuta principalmente ai timori sui debiti sovrani in Europa, potrebbero ancora spingere al rialzo le quotazioni dei metalli preziosi che restano tra i beni rifugio preferiti degli investitori nel medio-lungo periodo. L’oro – che ieri ha toccato nuovi massimi storici a 1.623$ l’oncia - è in fase correttiva ma già pronto per ripartire dopo questa breve fase di accumulazione. Il breakout deciso di area 1.515$ dovrebbe spingere velocemente al rialzo le quotazioni fino ai precedenti top assoluti di area 1.623$ con target successivo a 1.630$. Tuttavia, è molto probabile che nel giro di qualche giorno si possa anche raggiungere la soglia psicologica di 1.650$ l’oncia, soprattutto se dovesse peggiorare la situazione negli USA o arrivare un clamoroso taglio del rating “AAA” al debito sovrano statunitense. Si muove al rialzo anche l’argento che nelle ultime ore si è mosso in fase laterale con bassa volatilità. Il breakout deciso della resistenza di brevissimo periodo di 40.5$ dovrebbe riportare le quotazioni verso la resistenza di 41$ con possibile target successivo posto a 41.7$ l’oncia.
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